Lombardi (FI-Pdl): "La società civile esca dalla logica della convenienza politica della sinistra"

"La replica precisa e non usuale del presidente di Confindustria Paolo Maggioli al Presidente Vitali, è un bel segnale per questa fine d’anno e mi fa ben sperare per il futuro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"La replica precisa e non usuale del presidente di Confindustria Paolo Maggioli al Presidente Vitali, è un bel segnale per questa fine d’anno e mi fa ben sperare per il futuro. Finalmente comincia a muoversi lo stagno riminese in cui politica (di sinistra) ed associazioni hanno vissuto in questi ultimi lustri creando un clima politicamente corretto utile a sopravvivere, ma incapace di disegnare nuove strategie di sviluppo per il territorio. Ecco quindi che l’uscita del Presidente di Confindustria che non fa finta di niente rispetto alla “predica” del Presidente della Provincia ma reagisce, va considerata come un segnale importante di cambiamento.

Anche a me sono sembrate almeno anacronistiche le tesi di Vitali in occasione dell’incontro nella sede della Caritas e la ventata di novità del renzismo che pare aver convertito sulla via di Damasco anche i suoi avversari della prima ora, non può coprire la verità. La politica riminese (di sinistra) ha scientificamente occupato o inglobato la società civile negli ultimi decenni, ricorrendo anche alla strumentalizzazione del principio di sussidiarietà per piegarle alle sue convenienze politiche. E per capire meglio il modus operandi cito tre episodi: la rotonda Mitica a Rimini Nord, l’Aeroporto ed il masterplain del Sindaco Gnassi.

Quando noi, all’allora Presidente Fabbri dicemmo che sarebbe stato opportuno affidare la gestione pubblicitaria ed estetica di quella rotonda ad un grosso sponsor privato, ci venne risposto che prima il pubblico doveva far vedere le potenzialità dell’intervento e poi si sarebbero interessati i privati. La rotonda è ancora lì, con la pubblicità della Provincia.

Quando noi sollecitavamo la privatizzazione di Aeradria anche a seguito dei primi segnali di attenzione da parte di Confindustria, ci venne risposto che prima il pubblico doveva rilanciare la struttura e poi privatizzarla. Oggi Aeradria a guida pubblica è fallita. Quando con grande fatica nacque l’idea bipartisan del Piano Strategico al di fuori dell’Amministrazione, subito e non tanto “casualmente” dovemmo prendere atto che molti dei rappresentanti delle associazioni del Forum erano ex politici (di sinistra) o futuri politici (sempre di sinistra) e da ultimo il Sindaco Gnassi per timore di essere scavalcato, ha cercato con il suo masterplain di inglobare il lavoro del Piano Strategico.

La cultura tipica della sinistra di occupare la società non è una invenzione di questi ultimi tempi e quindi per tornare a Vitali, la sua lamentela in merito ad uno scarso protagonismo del capitalismo riminese appare veramente ridicola se non offensiva. Anzi, la critica più grossa che a mio avviso dovrebbe essere fatta a tutte le Giunte di sinistra che si sono succedute non dovrebbe riguardare questa o quella mancanza amministrativa, ma proprio il perseguimento scientifico della divisione e dell’indebolimento della società civile riminese per tentare di renderla funzionale ai propri obiettivi politici.

Fortunatamente non sempre c’è riuscita appieno e la replica di Maggioli mi induce a sperare che forse sia possibile invertire la tendenza e far riemergere il protagonismo di imprese, associazioni e famiglie che possano vedere la Pubblica Amministrazione come uno strumento e non come un ostacolo.  Vitali e compagni facciano veramente un passo indietro dai luoghi dove la politica non deve stare per rientrare nel ruolo nobile della politica e vedranno che anche in un momento di crisi come quello attuale le forze sane della società civile risponderanno a dovere"

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