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Lombardi (Pdl): "Aziende costrette a pagare per diventare fornitori di Hera"

"Non esiste nessuna ragione per la quale una società a maggioranza pubblica metta a pagamento l'accesso alla piattaforma e procurement". È quanto sostiene Marco Lombardi in una interrogazione presentata in Regione

“Non esiste nessuna ragione per la quale una società a maggioranza pubblica metta a pagamento l’accesso alla piattaforma e procurement”. È quanto sostengono Luca Bartolini e Marco Lombardi, consiglieri regionali del Pdl, in un’interrogazione presentata in Regione a proposito della comunicazione inviata da Hera ad inizio gennaio ai propri fornitori nella quale, contestualmente alla richiesta di confermare entro il 31 marzo l’adesione all’elenco ‘fornitori qualificati del gruppo Hera’, – riferiscono i consiglieri -  viene anche previsto il versamento di “una quota annuale per diventare fornitori qualificati”. Una sorta di “abbonamento variabile dai 50 ai 250 euro a seconda del numero di gruppi merceologici che si intendono offrire alla holding”.


“Questa richiesta economica è un ulteriore obolo che si scarica sulle aziende”, commentano Bartolini e Lombardi, i quali vogliono pertanto sapere dalla Giunta regionale se fosse a conoscenza dei cambiamenti richiesti da Hera ai propri fornitori, se non ritenga che si tratti di un comportamento scorretto nei confronti della aziende e se ne condivida il principio. I due esponenti del Pdl sollecitano poi l’esecutivo regionale ad intervenire presso gli enti soci di Hera affinché la società venga invitata a fare un passo indietro evitando così di mettere in atto la richiesta di pagamento.

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