Lombardi (Pdl): "Offensiva la reazione del Presidente della Provincia di Pesaro"

""Mi risulta veramente incomprensibile la reazione scomposta del Presidente della Provincia di Pesaro, rispetto alla richiesta dei due comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio di rientrare in Emilia-Romagna"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"Mi risulta veramente incomprensibile la reazione scomposta del Presidente della Provincia di Pesaro, rispetto alla richiesta dei due comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio di rientrare in Emilia-Romagna ed alla decisione dell’Assemblea Legislativa della nostra Regione di esprimere a tal proposito parere positivo. Invece di rallegrarsi perché la Politica ha dato buona prova di se in un momento in cui il suo distacco dalla gente è drammatico e la sua autorevolezza minata alla radice, il Presidente Ricci si arrocca su anacronistiche posizioni di difesa territoriale prive di senso e di fondamento. Questi due comuni, come gli altri sette dell’Alta Valmarecchia, dimostrando un profilo istituzionale ben diverso da quello del Presidente Ricci, non hanno mai detto di voler lasciare le Marche perché trattati male da una Regione o da una Provincia inospitali, ma semplicemente perché, con un percorso sancito dalla nostra Costituzione, desideravano rientrare in quella dimensione amministrativa che sentono più in sintonia con la loro storia antica e presente. Tra l’altro, dopo il risultato degli altri sette comuni, l’esito positivo dei due referendum di Montecopiolo e Sassofeltrio, e quello negativo di Macerata Feltria e Montegrimano, noi come Regione Emilia-Romagna cosa avremmo dovuto fare? Far finta di niente e umiliare una volontà popolare così chiaramente espressa? Avallare l’idea che la politica “se ne frega” dei cittadini? Tra l’altro Ricci dimostra di non avere alcun rispetto istituzionale perché accusa il Presidente Errani senza tener conto che il “parere” si è concretizzato con un atto eminentemente assembleare ed il grande merito di Errani, dal mio punto di vista, è stato semplicemente quello di non volere fare il “padrone”, come invece sembra voler fare Ricci, ma di lasciare libera l’Assemblea di esprimersi secondo coscienza. Vede caro Presidente Ricci, io ritengo che la volontà popolare valga ben più della sua personale opinione e se ho contribuito ad irritarla me ne farò una ragione consolandomi per il fatto di aver dato soddisfazione (anche se la strada è ancora lunga) ad oltre 2.000 cittadini e due Istituzioni comunali E con i tempi che corrono non mi sembra poca cosa".

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