Lotta alle mafie, Petitti firma proposta di legge a sostegno delle associazioni per la legalità

Il provvedimento intende inoltre favorire l’estinzione dei diritti reali di terzi sui beni confiscati alle organizzazioni criminali, istituire l’Albo nazionale delle organizzazioni per la legalità e la lotta contro le mafie

C'è anche il deputato riminese Emma Petitti fra i firmatari della proposta di legge per l'istituzione del Fondo di rotazione per il sostegno delle organizzazioni per la legalità e la lotta contro le mafie. Il provvedimento intende inoltre favorire l’estinzione dei diritti reali di terzi sui beni confiscati alle organizzazioni criminali, istituire l’Albo nazionale delle organizzazioni per la legalità e la lotta contro le mafie, nonché introdurre opportune modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione.

"In un momento di congiuntura economica fortemente negativa, un corretto ed efficiente uso sociale dei beni confiscati può contribuire a dare opportunità ai giovani di occupazione e sviluppo nella legalità - sottolinea Petitti -. Dalla sua approvazione la legge 109/96 (come ricordato anche a Rimini nel recente incontro sulla lotta alle mafie organizzato con la rete europea delle associazioni per la legalità) ha consentito di strappare alle mafie beni immobili e terreni, di contribuire alla nascita di associazioni e cooperative, di creare occupazione pulita nelle terre di mafia, luoghi di socialità e di impegno volontario. Ma la gestione dei beni confiscati presenta alcune problematiche dovute alle complicazioni dell’iter per poterli riassegnare, nella necessità di prevenire ogni rischio che la criminalità organizzata si riappropri dei beni attraverso prestanome aggirando le normative antimafia. Il miglioramento dell’efficienza nella gestione dei beni confiscati da parte dello Stato comporterebbe l’opportunità di riappropriarsi di spazi di legalità, occupazione e sviluppo, come già avviene dove la buona gestione delle amministrazioni ha consentito la nascita di esperienze di successo".

La proposta di legge mira quindi, da un lato, a interventi di modifica al codice e, dall’altro, a introdurre nuovi elementi utili a una più efficace gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e a sostenere, anche finanziariamente, le cooperative e le associazioni che operano nell’ambito del contrasto sociale, culturale ed economico delle stesse organizzazioni criminali. In particolare propone di istituire il Fondo di rotazione per il sostegno delle organizzazioni per la legalità e la lotta contro le mafie, con lo scopo di finanziare progetti e attività ritenuti meritevoli di interesse pubblico. Il Fondo sarà finalizzato anche all’estinzione dei diritti reali di terzi sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Per una migliore gestione degli accessi al fondo di rotazione, si prevede l’istituzione dell’Albo nazionale delle organizzazioni per la legalità e la lotta contro le mafie.  

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