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"Manca il personale, l'Ausl rifiuta la donazione di un'apparecchiatura"

Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato una interrogazione riguardo alla mancata dotazione dello strumento diagnostico dell’ospedale di Rimini

Uniformare l’assistenza dei malati diabetici in tutta la Romagna e dotare di nuovo personale il reparto di Diabetologia di Rimini che al momento non è in grado di ricevere uno strumento molto utile per la prevenzione come il retinografo. È quanto chiede Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, all’interno di una interrogazione presentata alla Giunta riguardo alla dotazione degli ospedali dell’AUSL Romagna per combattere le patologie legate all’insorgere del diabete, soprattutto nei bambini. “L’associazione Diabete Romagna, che raggruppa diverse storiche realtà sul territorio, ha avviato un progetto di crowdfunding per dotare gli ospedali di Cesena e Rimini di un retinografo, uno strumento non invasivo per controllare una delle complicanze croniche più frequenti del diabete soprattutto nei bambini – spiega Raffaella Sensoli – Ma mentre Cesena ha dato ampia disponibilità a partecipare a questo progetto, Rimini ha rinunciato all’inserimento del retinografo nel reparto di diabetologia per mancanza di personale. Visto che Forlì già oggi dispone di questa strumentazione, la rinuncia di Rimini sarebbe ancor più grave visto che creerebbe una evidente disparità nell’assistenza ai malati di diabete all’interno dell’AUSL Romagna”.

Ecco perché nella sua interrogazione la capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle chiede alla Giunta di sollecitare i vertici dell’AUSL ad assegnare nuovo personale all’ospedale di Rimini in modo che il retinografo possa essere utilizzato per i pazienti. “Quella che si è creata a rimini è una situazione a dir poco paradossale visto che si potrebbe avere un nuovo e importante strumento di prevenzione e diagnosi senza costi aggiuntivi; inoltre è la dimostrazione che abbiamo una seria emergenza legata alla carenza di personale in tutta la regione, che rischia di portare un ulteriore vantaggio alla sanità privata e un’ulteriore discriminazione per i cittadini emiliano-romagnoli che non possono permettersi cure ed esami a pagamento. Per questo chiediamo alla Giunta di intervenire per eliminare quella che potrebbe essere una evidente disparità di trattamento nella cura dei pazienti diabetici tra Forlì, Cesena e Rimini. Inoltre – conclude Raffaella Sensoli – crediamo che anche le attività messe in campo da Diabete Romagna vadano opportunamente supportate”. 

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