Marco Affronte, M5S: "Il progetto sulla stazione lo abbiamo presentato un anno fa"

L'eurodeputato interviene sul progetto di Patto Civico: "Possono prendere, modificare e copiare il lavoro Rimini Reboot, l'importante è la riqualificazione dell'area, ma chiediamo un confronto"

L'eurodeputato Marco Affronte, M5S

Il progetto sulla riqualificazione dell'area dlla stazione presentato da Patto Civico è stato subito bollato da Davide Cardone, portavoce della lista civica Rimini People, come una sorta di "fotografia" del precednte progetto "Rimini Reboot". A intervenire sulla questione è così l'eurodeputato Marco Affronte, insieme all'architetto Fausto Battisel, che per prima cosa afferma di non voler entrare nel merito di chi sia arrivato prima, ma soltanto di lavorare per il bene della città e affinché la riqualificazione venfa realizzata.

“L'avevamo chiamato Rimini Reboot, e l'evento aveva un nome bizzarro, ma significativo, come 'L'elefante indiano non teme le zanzare', la nostra proposta di progetto di riqualificazione dell'aerea attorno alla Stazione dei treni di Rimini l'abbiamo presentato un anno fa, il 9 maggio 2015” - afferma Marco Affronte, che ha personalmente promosso il lavoro dei giovani architetti della Notre Dame University e ricorda: “C'era anche l'Assessore Massimo Pulini, che ci fece i complimenti. Abbiamo presentato l'idea di ricucire quella ferita tra la città storica e il mare, la stazione e la zona circostante, attraverso un'idea urbanistica antica, ma al tempo stesso modernissima e umana. Dotare la città di un quartiere che fosse autosufficiente, con tutte le funzioni, multiculturale e multisociale. Una zona fatta a misura d'uomo e non di auto. Dicemmo allora” - ricorda Affronte - “che il nostro era un regalo alla città di Rimini, e ancora più lo è oggi, che non siamo in lizza per le elezioni. Noi diciamo: prendetelo, copiatelo, e modificatelo. Ma parliamone assieme, perché Rimini merita di più di qualche bel rendering. Merita un'idea urbanistica collaudata e con il carattere riminese, una buona pratica per la città. In questo senso accogliamo con favore l’interesse per l'area. Vorremmo però che Andrea Gnassi, nel suo ruolo Istituzionale, avesse la saggezza e la lungimiranza di confrontarsi”.

“Siamo contenti che il lavoro regalato alla comunità riminese nel maggio 2015 abbia alzato il velo su un pezzo di Rimini di assoluta priorità, per il ricompattamento della città” - spiega Fausto Battistel, dello Studio Gattei Battistel, ideatori e coordinatori del lavoro dei giovani architetti - “L’obiettivo è stato quello di dare uno strumento di negoziazione per dare risposte concrete a criticità sociali, di viabilità e sosta, di residenza e servizi, di creare opportunità di lavoro e vita migliore ai riminesi. Il metodo di lavoro ha seguito le migliori pratiche progettuali urbanistiche ed architettoniche contemporanee, utilizzate dalla Francia (Plessis Robinson, Val d’Europe) all’Inghilterra (Poundbury). Insieme all’Architetto Ettore Maria Mazzola i cinque architetti graduate di Notre Dame proposero qualcosa che rispettasse e riproponesse le proporzioni e le dimensioni della città storica, esempio collaudato e ben riuscito di durata millenaria che, oltre a creare un senso di benessere e appartenenza per la comunità, favorisse lo sviluppo di un’economia circolare. Il Masterplan dell’area consentirebbe ”- prosegue Battistel - “di ripartire fra più progettisti ed imprese la realizzazione della proposta, da attuare a stralci. Verrebbero favoriti studi, imprese e tutto l’indotto artigianale locale che potrebbe essere affiancato da giovani per un proficuo e concreto apprendistato. Crescita vera, economica e sociale, per la nostra città. La nostra proposta segue i principi di una politica a km zero, materiali e maestranze, con caratteristiche tali da ridurre seriamente emissioni di CO2. Il tema del ricompattamento della città causato prevalentemente dalla frattura e dai vuoti urbani, origine di degrado ed esclusione sociale, viene affrontato prevalentemente fornendo alloggi e spazi civici misti. Data la compattezza e la densità di abitanti presenti e tutti gli usi della vita quotidiana la sicurezza sarà esercitata dal controllo sociale spontaneo. Le dimensioni ridotte della città consentiranno una gestione economica degli spazi del verde e degli impianti. E ancora la dotazione di 3300 parcheggi di cui solo 1300 per i residenti. Un notevole incremento del verde nelle corti interne e nei confini delle aree a giardino o parco. Sono state proposte delle aree e delle costruzioni adeguate allo svolgimento del mercato bisettimanale, con spazi e distribuzioni adeguate e di pari dignità. Sappiamo che il progetto presentato da Patto Civico deriva da una tesi di Laura presentata parecchi anni fa. Ma qui non si fa la gara a chi è arrivato prima. Non ci interessa. Ci interessa invece fare il lavoro al meglio possibile, per il bene della comunità e pensiamo di poter contribuire ad un progetto più completo e strutturato di quello anticipato l'altro giorno. Perché non collaboriamo? Perché non cerchiamo di cooperare dal punto di vista tecnico? Per quale motivo di ogni parte della città (si tratti della Stazione, del Parco del Mare o della Biblioteca) dobbiamo farne arma elettorale, svilendo così la città e le sue esigenze?”

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RIQUALIFICAZIONE AREA STAZIONE
Affronte: “Non ci interessa chi sia arrivato prima, ci importa di Rimini: parliamone”
Battistel: “Collaboriamo perché sia realizzato al meglio”
 

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