"Altro pasticcio sulla Holding degli aeroporti"

“La questione della Holding degli Aeroporti romagnoli, sta assumendo aspetti grotteschi quasi comici se non si trattasse di denaro pubblico e di una infrastruttura strategica per il nostro territorio". Lo dice Marco Lombardi (Pdl)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

“La questione della Holding degli Aeroporti romagnoli, sta assumendo aspetti grotteschi quasi comici se non si trattasse di denaro pubblico e di una infrastruttura strategica per il nostro territorio. Ricordo che noi abbiamo fatto o stiamo facendo oltre 300 milioni di euro di investimenti (Fiera e Palacongressi) che possono essere messi a rischio se non adeguatamente supportati da un aeroporto che funzioni.

Dopo aver più volte denunciato in Regione l’inutilità e della Holding degli aeroporti da cui tra l’altro stranamente si è tolta Bologna, e ribadito che servirebbe  solo a dare ossigeno a Forlì visto che le norme del Ministro Tremonti impediscono alla Regione come agli altri soggetti pubblici di finanziare società che per tre anni consecutivi presentano bilanci in perdita, devo notare che anche la Provincia di Rimini assai timida nel difendere il nostro Aeroporto, denota un certo dilettantismo procedurale.

Lo Statuto della Provincia prevede che la firma di protocolli di intesa da parte del presidente avvenga previo mandato del Consiglio, ma il presidente Vitali, nella fretta di assecondare le pressioni regionali, ha sottoscritto il documento senza il mandato  del Consiglio, e quando gli attenti Consiglieri del PDL in provincia glielo hanno fatto notare con una interrogazione, il Presidente ne ha dovuto prendere atto e rimandare tutto a Settembre.

Speriamo che il rinvio faccia ragionare tutti i soggetti coinvolti perché rivedano l’intera strategia e non continuino a penalizzare l’Aeroporto di Rimini che con grande difficoltà e tensioni finanziarie dovute agli investimenti e non alla gestione, si sta avviando al traguardo di un milione di passeggeri. Anche  questo caso dimostra che quando l’Ente Pubblico fa l’azionista di società imprenditoriali, non riesce a sottrarsi  agli interessi politici. A sesto San Giovanni giravano tangenti e consulenze “rosse”, qui rischiamo di sottomettere gli interessi di Rimini a quelli Politici del PD regionale”.

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