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Massimo Fossati eletto presidente del CSIR

Nei giorni scorsi si è riunito presso la sede della CISL di Rimini l’Ufficio di presidenza del Consiglio sindacale interregionale (CSIR) San Marino – Emilia Romagna – Marche

Nei giorni scorsi si è riunito presso la sede della CISL di Rimini  l’Ufficio di presidenza del Consiglio sindacale interregionale (CSIR) San Marino – Emilia Romagna – Marche per riprendere la discussione e le iniziative sulle tematiche del frontalierato e rinnovare le cariche sociali. All’inizio dell’incontro è stata ricordata la figura dell’on. Massimo Vannucci prematuramente scomparso nei mesi scorsi, con il quale in questi anni il CSIR ha lavorato, e si è confrontato – congiuntamente agli altri parlamentari – per favorire la soluzione delle problematiche fiscali legate alla condizione del frontaliere.
 
Il Consiglio sindacale interregionale ha poi analizzato l’attuale situazione economica e sociale esprimendo forte preoccupazione per il perdurare di una crisi che sta producendo una forte riduzione dei posti di lavoro nell’area transfrontaliera, con pesanti ripercussioni sul reddito di migliaia di lavoratori e famiglie. Il CSIR ha sottolineato la necessità che ad ogni livello si lavori con forza per più crescita e più equità sociale, rimettendo in moto investimenti e provvedimenti per il rilancio dei consumi, anche attraverso interventi fiscali a favore dei lavoratori dipendenti e delle loro famiglie.
 
Il CSIR conferma la necessità di un rilancio dell’azione delle organizzazioni sindacali italiane e sammarinesi, in particolare sulla problematica fiscale, e sulla cancellazione della cosiddetta “tassa etnica” (art. 56 della Finanziaria 2010). Nel 2011 il Governo sammarinese ha annullato la voce “spese di produzione reddito” per coloro che risiedono fuori dal territorio della Repubblica. Questo ha comportato una discriminazione verso i lavoratori italiani, in quanto modifica le retribuzioni (9% in meno) a parità di contratto e mansione tra i dipendenti della stessa azienda.

A tutt’oggi, la questione della “tassa etnica” è ancora insoluta. Il CSIR ribadisce che per le organizzazioni sindacali sammarinesi e italiane l’obiettivo di fondo rimane l’emanazione da parte del Parlamento italiano di un apposito provvedimento legislativo che risolva definitivamente la questione fiscale dei frontalieri, affermando in maniera equa e garantista il trattamento fiscale per questi lavoratori, superando in tal modo la provvisorietà delle leggi annuali.
 
È stata quindi ribadita la volontà di rilanciare l’azione sul versante istituzionale, che aveva attivato diversi canali di confronto con soggetti istituzionali italiani, producendo primi risultati incoraggianti. Per il CSIR lo stesso confronto bilaterale in atto tra la Repubblica di San Marino e l’Italia, deve essere un terreno dove le questioni dei lavoratori frontalieri – trattamento fiscale e parità dei diritti tra lavoratori frontalieri e non – devono trovare una rapida ed efficace soluzione.
 
Sul piano operativo, l’Ufficio di presidenza ha deciso di attivare una serie di incontri con le istituzioni ed i gruppi politici italiani e sammarinesi, i cui risultati saranno poi rappresentati e discussi con i lavoratori frontalieri e le loro Associazioni.    Il CSIR ha inoltre provveduto, come stabilisce il nuovo Statuto, al rinnovo delle cariche, le quali hanno durata biennale. Sulla base della rotazione  prevista dallo Statuto, alla carica di presidente è stato eletto Massimo Fossati (CISL Rimini), che succede al presidente uscente Gianluca Montanari (CDLS). Quale tesoriere è stato eletto Ivan Toni (CSDL), carica che nell’ultimo mandato era ricoperta dallo stesso Massimo Fossati.

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