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Il mercato prepara le valige, via da Piazza Malatesta. "Il centro si impoverirà"

"Una riqualificazione, quella voluta da Gnassi, che si limita a realizzare un manto erboso che avvolge la Rocca e il teatro Galli e tratti di pavimentazione, non andando a valorizzare i preesistenti siti archeologici dell'area", aggiunge Mauro

Il mercato ambulante è destinato a traslocare dal centro storico. "In terza commissione nonostante la contrarietà delle opposizioni, la maggioranza di centrosinistra ha deciso di procedere a dare il parere positivo alla proposta di variante per la riqualificazione di Piazza Malatesta che esclude definitivamente la ricollocazione del mercato ambulante in tale area", afferma il capogruppo in consiglio comunale, Gennaro Mauro.

"Una riqualificazione, quella voluta da Gnassi, che si limita a realizzare un manto erboso che avvolge la Rocca e il teatro Galli e tratti di pavimentazione, non andando a valorizzare i preesistenti siti archeologici dell'area - aggiunge Mauro -. Un manto erboso che non serve a ricucire e legare i luoghi identitari della città, anzi priva quel luogo di un'area mercatale, quella sì che ha legato diverse generazioni di riminesi al centro storico. Non si può parlare di riqualificazione della piazza Malatesta senza ragionare del futuro del mercato ambulante.
Sono dell'avviso che il mercato non debba spostarsi dal centro storico, ne prevedere una pluralità di localizzazione dello stesso".

"Nella convinzione che il mercato sia compatibile con la collocazione nel centro storico solo nell'ipotesi di un suo ridimensionamento, ribadisco che l'amministrazione comunale deve verificare con gli operatori la loro disponibilità ad essere indennizzati per riconsegnare le licenze al comune - prosegue l'esponente dell'opposizione -. Ma se davvero Gnassi vuol proseguire nel suo progetto, realizzi un manto erboso che possa permettere il posizionamento dei banchi degli operatori commerciali".

Conclude Mauro: "Il rischio che si corre è quello di impoverire ulteriormente il centro storico, che non alimenterà le relazioni e l'accessibilità, ma sarà luogo prediletto per bivaccare, sopratutto la notte, e popolato da tanti cagnolini condotti da padroni irresponsabili. Abbiamo atteso oltre settant'anni per intervenire, e oggi partoriamo un topolino solo per soddisfare le esigenze elettorali del nostro Sindaco. Il 2016 è vicino".

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