Bellaria, Pruccoli (Pd): "Fare chiarezza sull'attività del mercato ittico"

La necessità di accendere i riflettori su questa realtà nasce da una serie di elementi che meritano attenzione, in quanto generano perplessità sulle modalità attraverso le quali si svolge l'attività all'interno del mercato

Fare chiarezza sull'attività del mercato ittico di Bellaria, valutandone la congruità rispetto al progetto che l'ha fatto nascere attraverso finanziamenti pubblici. Questo l'obiettivo di un'interrogazione depositata da Giorgio Pruccoli (Pd), unico firmatario del documento in questione, che parte da una premessa chiara: “Il mercato ittico che sorge nel Comune di Bellaria Igea Marina è stato realizzato con un consistente finanziamento pubblico, pari a quasi 400mila euro provenienti dal Fondo europeo della pesca (Fep), come servizio funzionalmente collegato alla piccola pesca locale. - spiega il già sindaco di Verucchio - Si tratta di uno spazio che, per come è stato progettato e finanziato, dovrebbe svolgere la tipica attività di “Mercato Ittico all’Ingrosso alla Produzione dei prodotti della pesca di Bellaria Igea Marina” così come recita la delibera del consiglio comunale numero 53 dell’8/08/2013 e l’allegato regolamento. Il progetto, partecipante al bando 2012, prevedeva infatti la costruzione di un mercato ittico con asta elettronica, avente dunque le caratteristiche di un vero mercato all’ingrosso e alla produzione della pesca locale, come per altro ribadito nella relazione dello stesso e negli atti approvati dal consiglio comunale. In particolare il Regolamento stabilisce che la vendita sia effettuata mediante asta pubblica, destinata dunque a muovere quantitativi di prodotto a favore di imprenditori locali che se ne avvalgano nell’ambito della propria attività. Solo secondariamente, in base all’orario del calendario fissato dal gestore del mercato, lo stesso può essere aperto alla vendita diretta ai consumatori al dettaglio”.

La necessità di accendere i riflettori su questa realtà nasce da una serie di elementi che meritano attenzione, in quanto generano perplessità sulle modalità attraverso le quali si svolge l'attività all'interno del mercato. “Da quanto emerge da varie fonti informative, compreso il tipo di messaggio pubblicitario che si evince dalla pagina Facebook del mercato stesso, sembra che da circa due anni dall’avvio della struttura l’attività prevalente sia la vendita al minuto: un fattore che, se confermato, snaturerebbe completamente il progetto originariamente finanziato. A riprova di ciò pare propendere anche la volontà dell’amministrazione di trasferire nella struttura i pochi banchi di vendita diretta del pescato che da trent'anni caratterizzavano la vita del porto di Bellaria Igea Marina, costituendo inoltre un importante richiamo turistico. Decisione che, da informazioni acquisite, complica non poco l’attività dei piccoli pescatori i quali, tornati con le barche, devono attrezzarsi per potere spostare il pescato di alcune centinaia di metri, invece di poterlo vendere direttamente in loco.

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Pruccoli poi conclude: “Ho deciso di interrogare la Giunta per valutare se ritenga opportuno effettuare controlli per verificare la congruità dell’attività del mercato ittico rispetto al progetto finanziato ed al Regolamento che lo disciplina. Poi sarebbe importante capire quanti produttori conferiscono il pesce al mercato ittico e quale sia il quantitativo di pescato mediamente conferito ogni giorno. Inoltre è utile comprendere se il servizio veterinario dell’Ausl competente presidi alle attività di vendita nelle modalità previste dal già citato Regolamento. Infine bisogna fare chiarezza su un altro aspetto, perché non è evidente se siano stati disciplinati gli orari d’asta per la vendita all’ingrosso, e quelli per il libero consumo. Da ricordare che eventuali inadempienze rispetto agli obblighi assunti possono portare fino alla restituzione dei contributi erogati, maggiorati degli interessi legali”.

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