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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Politica

Merola: "Sono determinato con il sindaco Gnassi a realizzare l'unificazione con la Fiera di Rimini"

Il primo cittadino di Bologna spinge: "Ci sono stati diversi incontri, c'è un interessamento della Cassa depositi e prestiti, ma occorre un'iniezione di liquidità"

Aiutare la Fiera di Bologna, in ginocchio a causa dell'emergenza Covid, spetta al governo. "I soldi della ricapitalizzazione li deve mettere il governo. Non è assolutamente possibile che con tutti i fondi che sono stati stanziati, sia a prestiti minimi che a fondo perduto, il governo nazionale non si occupi del sistema fieristico", ammonisce il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che rappresenta, essendo anche il sindaco metropolitano, quasi il 30% del capitale dell'expo. "Ci sono stati diversi incontri, c'è un interessamento della Cassa depositi e prestiti, ma occorre un'iniezione di liquidità. E' chiaro che l'alternativa è che la Regione assieme ai Comuni presenti una legge regionale. Francamente è incomprensibile che non si trovino 200 milioni di euro da destinare al sistema fieristico", aggiunge. "Con la franchezza che mi contraddistingue aggiungo che l'unica fiera in in Italia con i conti in ordine è la Fiera di Milano, perchè prende i soldi da una fondazione. Se le cose vanno così, resta solo Milano: vorrei che lo decidessimo, non che ci affidassimo agli eventi. Insisteremo con il governo nazionale", assicura il sindaco. "Sono determinato con il sindaco Gnassi a realizzare l'unificazione con la Fiera di Rimini: per farlo non possiamo sommare due debiti, sono due fiere che stavano andando bene e quindi bisogna intendersi innanzitutto con il governo nazionale", conclude.

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