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Misano, il sindaco Giannini convoca il consiglio comunale per mercoledì

Giannini preannuncia inoltre la convocazione di un ulteriore Consiglio previsto per la settimana successiva, prima dello scioglimento per le elezioni amministrative

Il consiglio comunale di Misano Adriatico è stato riconvocato in seconda convocazione per mercoledì 2 aprile: nella circostanza il numero legale è garantito dai consiglieri di centrosinistra anche senza la presenza  del gruppo “Comitato elettorale per Guagneli Sindaco”, che ha disertato la precedente seduta e che si è sospeso dal Pd. Trattandosi di seconda convocazione i punti all'Ordine del Giorno saranno i medesimi del precedente Consiglio, anche se il sindaco Stefano Giannini ha già preannunciato che verrà ritirata, in apertura di seduta, la delibera sui “chiringuiti”.

“Su questa delibera l'assessore Guagneli, che ne era il presentatore, aveva più volte rassicurato la giunta  di averla condivisa pienamente con le categorie economiche dei bagnini  e dei  commercianti - spiega il sindaco Giannini – per cui siamo rimasti molto sorpresi quando abbiamo  appreso che gli operatori di spiaggia lamentavano di non essere stati minimamente coinvolti. Tanto più che la giunta di sua iniziativa, rispetto alla proposta più “liberista” dell'assessore Guagneli, aveva posto ulteriori restrizioni e prescrizioni per la realizzazione dei “chiringuiti”. La delibera verrà pertanto ritirata per essere ridiscussa successivamente con gli operatori e le associazioni di categoria”.

Giannini preannuncia inoltre la convocazione di un ulteriore Consiglio previsto per la settimana successiva, prima dello scioglimento per le elezioni amministrative, convocato direttamente in prima e seconda convocazione, per portare in votazione importanti delibere, frutto di lungo lavoro degli uffici, in maggior parte riguardanti l'urbanistica, delega già affidata a Luigi Guagneli, e all'organizzazione del Centro Estivo per i bambini, delega già affidata dell'assessore Ivan Semprini. Si tratta delibere rimaste in sospeso durante le primarie su richiesta degli assessori di riferimento i quali, subito dopo le primarie, avevano formalmente assicurato giunta e i consiglieri di maggioranza, che avrebbero portato a termine il lavoro, senza che le vicende elettorali interferissero sull'attività amministrativa ed istituzionale.

Per quanto riguarda invece il discorso relativo all'autosospensione degli assessori, l’Amministrazione Comunale informa che si tratta di un istituto non previsto, in quanto un assessore per legge, esercita la delega di un potere che appartiene al Sindaco, ricevendone in cambio un'indennità. Di conseguenza, la delega, o la si esercita,  oppure ci si dimette, rinunciando così all'emolumento. “Esiste anche una terza soluzione - aggiunge il Sindaco - ma è mio costume spiegarla direttamente in faccia alle persone interessate, appena risponderanno alla mia convocazione”.

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