Montevecchi all'attacco del Festival di Santarcangelo: "Soldi pubblici per un appuntamento politico"

Il consigliere eletto in Fratelli d'Italia contesta la gestione dell'evento constato quasi 1 milione di euro nel 2016

“L’amministrazione PD del sindaco Parma non perde mai l’occasione di provocare, il Museo della Non Umanità e i suoi contenuti sono l’ennesima dimostrazione che ci troviamo di fronte a delle persone che continuano ad amministrare la città, ma hanno già perso da tempo il contatto reale con i cittadini. Sono schiavi della loro ideologia.” Esordisce così il giovane consigliere di centrodestra (eletto in Fratelli d'Italia) Matteo Montevecchi e continua affermando: “Ancora una volta ci aspetta un Festival totalmente politico, un evento di nicchia che usa soldi pubblici per fare propaganda. Questo è inaccettabile. In occasione dell’ultimo consiglio comunale ho presentato l’interrogazione per capire quanti soldi vengono spesi per finanziare il Festival, ma ad oggi non ho ancora ottenuto risposte. Per questo farò accesso agli atti e lì sono tenuti a rispondere. L’unica cosa che sappiamo è che l’anno scorso è costato oltre 900'000. Una follia.” Poi Montevecchi aggiunge: “Ho dato un’occhiata agli incontri di questo nuovo museo temporaneo e sono rimasto sconcertato. Gli incontri “Freedom” saranno tenuti da Stefania Minchini Azzarello, vicepresidente di “Corrente alternata”, un’associazione di promozione della spudorata “cultura” gender, che ha avuto tra le più recenti iniziative un seminario a Firenze intitolato “Adultizzazione e sessualizzazione dell’infanzia”.

Un altro protagonista sarà Egon Botteghi, attivista animalista e LGBTQI, referente nazionale per la genitorialità trans. Per non parlare di Fran Stable, ideatore dell’ “Hacker Porn Film Festival”, slogan “Porno è libertà”. No, non si tratta di arte, è proprio lui che la butta in politica dicendo: “bisogna usare il porno per scardinare i limiti di genere tra i corpi. Non dobbiamo arrenderci, oggi più di prima è necessario contrastare e creare spazi di contro cultura. Abbiamo una responsabilità politica, arrivare alle nuove generazioni. Questo Festival ha un suo obiettivo politico”. E infine il Consigliere Montevecchi conclude: “La partecipazione dell’ex ministro C.Kyenge (ospite sgradita) dimostra la politicizzazione del Festival. La mia battaglia contro questo Festival è appena iniziata. Fatto in questa maniera non ha motivo di esistere.”

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