Santarcangelo, Montevecchi: "M5S e pd due facce della stessa medaglia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Dura la reazione del consigliere Montevecchi in merito alla bocciatura della sua mozione contro il gender in Consiglio Comunale a Santarcangelo: “Invito il Movimento 5 stelle e Una Mano per Santarcangelo a sedersi tra i banchi della maggioranza, tra loro e il PD non c’è alcuna differenza.”

E’ stata bocciata in consiglio comunale la tanto discussa mozione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Montevecchi che chiedeva di contrastare l’ideologia gender sul territorio comunale. A votare contro la sua mozione Pd, Sinistra Unita, Movimento 5 Stelle e Una Mano per Santarcangelo.A favore, oltre a Fratelli d’Italia da lui rappresentato, anche Forza Italia e Progetto Civico.

“Da tempo penso che non abbia più senso considerare il Movimento 5 stelle e Una Mano per Santarcangelo partiti d’opposizione e questa sera ho avuto l’ennesima conferma con il loro voto pro-gender.” Ci va giù pesante il consigliere di Fdi Matteo Montevecchi attaccando anche parte della minoranza che si è unita al voto contrario della maggioranza per bocciare la sua mozione anti gender e rilancia: “Invito il Movimento 5 stelle e Una Mano a sedersi tra i banchi della maggioranza, perché risulta davvero difficile notare la differenza tra loro e il PD, anzi a volte sostengono posizioni addirittura ben più a sinistra di questa giunta.”

Poi punta il dito contro il consigliere Mov5Stelle Andreazzoli: “Il suo intervento è stato pieno di retorica per difendere i libri gender e ribadire il suo sostegno alle adozioni gay, negando di fatto il diritto sacrosanto dei bambini di crescere con una mamma e un papà.” e su Novelli spara: “Ci ha abituati a fare il professorino con le sue battutine e davanti a tutti ha iniziato a parlare dell’identità di genere, sostenendo che non sia determinata dal sesso biologico della persona, quindi affermando senza nemmeno accorgersene proprio le basi della Teoria Gender, per poi ribadire che essa non esiste, un disastro. Non sapeva neanche chi fosse John Money (l’ideologo del Gender), uno piscologo e sessuologo neozelandese che ebbe un ruolo importante nello sviluppo delle prime teorie sull’identità di genere e che nel 1965 fondò all'interno dell' Università statunitense Johns Hopkins la "Clinica per l'Identità di Genere". Fu responsabile del suicidio di una persona a causa delle sue teorie.”

E prosegue aggiungendo: “Perfino Papa Francesco è intervenuto su questo tema definendo l’ideologia Gender “Uno sbaglio della mente umana, una espressione di frustrazione e di rassegnazione che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa e che ci porta a fare un passo indietro, perché la rimozione della differenza è il problema e non la soluzione.” Il Papa ha da sempre manifestato il suo rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini, perché come lui stesso ha affermato “Non sono cavie da laboratorio!” e ha aggiunto che gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del ventesimo secolo non sono spariti, ma conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del pensiero unico.

Premesso che tutto il PD è diventato un partito ultra-relativista, mi chiedo dove sia finita l’area cattolica del PD? Come possono contraddire anche le parole del Santo Padre? Come si può barattare la verità per una poltrona?  Disgustoso, evito ulteriori commenti”
E infine conclude: “Per quanto riguarda la posizione di Sinistra Unita stendiamo un velo pietoso, il consigliere Zaghini per aver presentato la mozione mi ha accusato di omofobia, di fare terrorismo e di portare avanti “stronzate”, questo mi fa capire la sua conoscenza sull’argomento, praticamente zero.

In consiglio comunale chi ha votato contro la mozione anti gender ha sostenuto in sintesi che uno non è uomo o donna, maschio o femmina in base al suo inconfutabile dato naturale determinato dalla sua struttura biologica, ma in base a quello che sente di essere al momento e perciò potrà liberamente scegliere il suo genere.  Il sesso biologico non conta più nulla, perché irrilevante e conta la percezione del genere che ognuno di noi avrebbe. Considerato che per la Lobby LGBT i generi dovrebbero essere ben 71, si aprono scenari inquietanti. Dopo la bocciatura della mozione mi auguro che non ci sia la volontà di questa giunta di aprire a iniziative pro-gender sul territorio comunale. Noi saremo sempre vigili per dare battaglia e per ripetere a tutti che le foglie sono verdi d’estate.”

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