Morciano, la maggioranza replica al Pd sulle dimissioni dell'assessore Cappai

Federica Cappai, ex assessore alla Cultura e allo Sport della giunta Ciotti, interviene sulle sue recenti dimissioni, sgomberando il campo dalle illazioni

"Non prendiamo lezioni di trasparenza dal Pd". Federica Cappai, ex assessore alla Cultura e allo Sport della giunta Ciotti, interviene sulle sue recenti dimissioni: "L’opposizione parla di mal di pancia all’interno della maggioranza e fa riferimento a non meglio precisate voci cittadine. Anziché fare del gossip di paese, il Pd avrebbe potuto chiedere alla diretta interessata. Sarei stata ben contenta di rispondere che le dimissioni non sono state assolutamente dettate da attriti con il sindaco Ciotti o con altri componenti della Giunta, insieme ai quali ho sempre lavorato in armonia e perfetta sinergia, sulla base di un rapporto di stima reciproca e di collaborazione. Concetto che ho già avuto modo di ribadire in un’altra occasione, ma evidentemente il Pd, uscito pesantemente ridimensionato dalle ultime elezioni, preferisce cavalcare fantasie senza alcun fondamento. Ribadisco: ho deciso di rinunciare al mio ruolo di assessore per ragioni esclusivamente personali, in parte legate anche al mio stato di salute, sul quale naturalmente non sono tenuta a dare spiegazioni. Trovo anzi vergognoso che una forza politica speculi sulla salute di una persona per un semplice tornaconto elettorale. Quanto al lavoro da me svolto in questi mesi, mi sembra superfluo elencare tutti gli eventi e le iniziative che ho contribuito, con il mio tempo e il mio impegno, ad avviare: basti pensare alla rassegna ‘Scrittori raccontati da scrittori’, alla Festa dello Sport, al grande lavoro svolto per riportare il teatro a Morciano con una rassegna che partirà il mese prossimo".

"Premetto – dice Mirco Ripa, capogruppo di maggioranza – che le dimissioni della Cappai, come già ampiamente comunicato, sono avvenute esclusivamente per motivi personali. Diversamente dalle assurde conclusioni a cui è frettolosamente arrivato il Pd, l’unica preoccupazione dell’assessore dimissionario è infatti quella di non riuscire ad esercitare le sue funzioni non tanto per ingerenze dall’alto, quanto per i tanti impegni derivanti dalle deleghe che aveva assunto. Al contrario di quanto si legge, il sindaco Ciotti ha lasciato ampia libertà di movimento e autonomia decisionale a tutti i membri della giunta. Purtroppo questa è una diretta conseguenza delle innumerevoli questione lasciate in sospeso dalla precedente amministrazione. Assurdo essere accusati di scarsa trasparenza, quando fin da subito, su tutti i temi principali, sono state coinvolte tutte le forze di opposizione con l’istituzione di consulte ad hoc. A proposito di coerenza, sono curioso di verificare, in sede di Consiglio, la posizione del Pd sul tema dell’ex Ghigi  nel momento in cui si dovranno votare le proposte del Comune da presentare alla prossima conferenza di programma".  

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