menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Fronda nel Movimento di Grillo? In Romagna crescono i maldipancia

Da alcuni giorni all'interno del movimento politico capitanato da Beppe Grillo ci sarebbe un'intensa discussione in primis sulla figura di Grillo stesso, considerato dai presunti dissidenti un "padre padrone" del Movimento

Sarebbe partita dalla Romagna una fronda all'interno del Movimento 5 Stelle. Da alcuni giorni all'interno del movimento politico capitanato da Beppe Grillo ci sarebbe un'intensa discussione in primis sulla figura di Grillo stesso, considerato dai presunti dissidenti un “padre padrone” del Movimento, poco aperto alla critica e all'iniziativa autonoma dei rappresentanti politici sul territorio.

L'INCONTRO A RIMINI - A innescare la miccia è stato un incontro che si è tenuto a Rimini, all'hotel Continental, il 3-4 marzo, con circa 150-200 partecipanti, dal titolo “Incontro nazionale dei cittadini a 5 Stelle”, un'open space di discussione suddiviso per aree tematiche, tra cui “metodi decisionali e trasparenza”, “elezioni nazionali”, “programmi”, “portali e piattaforma” ed infine “varie”. Proprio nella categoria varie una delle discussione all'ordine del giorno era intitolata, nel programma pubblicato sul blog stesso di Beppe Grillo, “Giovanni Favia candidato Premier del Movimento 5 stelle”, citando così il consigliere regionale dell'Emilia-Romagna della Lista 5 Stelle.

LA SCOMUNICA DI GRILLO - Incontro non autorizzato sotto le insegne del Movimento 5 Stelle. Tanto che il giorno prima arriva la netta presa di distanza di Grillo, sul suo blog con un intervento autografo: “In questi giorni si terrà a Rimini una due giorni autoconvocata da fantomatici cittadini a 5 Stelle (chi sono?) a nome del M5S. L'elenco dei punti di discussione è degno della migliore partitocrazia con la proposta finale di un leader del M5S (Favia, ndr). Se non cambiamo, è meglio scordarci le politiche”. Inoltre, il post di Grillo dal titolo “Il M5S è morto, viva il M5S” è fortemente polemico nei confronti di alcuni consiglieri di Rimini che su un forum privato contestano fortemente la leadership di Grillo e la gestione del blog da parte del responsabile della comunicazione Gian Roberto Casaleggio, critiche ripubblicate in forma anonima da Grillo stesso sul suo blog con il commento “Mi cadono le palle”.

NESSUNA SCISSIONE - In alcune dichiarazioni pubbliche di esponenti romagnoli delle liste grilline si è rassicurato che non ci sono scissioni all'orizzonte. Così per esempio Maurizio La Rosa, del coordinamento di Ravenna, citato dal Fatto Quotidiano. “Cerchiamo soltanto un confronto dal vivo, visto che farlo online non è sempre semplice. In questi due giorni aspettiamo 400 persone da tutta Italia e abbiamo deciso online e in maniera democratica di trovarci qui in Romagna”. Tuttavia, se erano 400 le persone attese, sono state circa 150-200 quelle intervenute.

IL PARTECIPANTE - A dettagliare, dal suo punto di vista, cosa è accaduto all'incontro di Rimini è un sostenitore di Grillo, ripubblicato sul blog del comico genovese. Luca, il sostenitore, definisce l'incontro di Rimini una “buffonata”. E ancora: “C'ero perchè non parlo mai per sentito dire, e volevo capire di cosa si trattava, come del resto molti degli attivisti del M5S presenti, sulla quale buona fede posso mettere tranquillamente la mano sul fuoco. Ora posso parlare, contestando nel metodo e nel merito quello che è stato fatto. Nel merito: c'erano circa 150 persone (non 200), provenienti per la stragrande maggioranza dai comuni intorno a Rimini. Alcuni (50 persone in tutto) sono arrivati dal resto dell' Emilia Romagna, dal Veneto, dalla Lombardia, dalla Toscana, dalla Puglia, dal Lazio e dal Trentino”. Critiche anche sul sistema adottato per le discussioni: “Nel metodo il world cafè (metodo utilizzato per organizzare le discussioni) è una presa per il culo”.

I MALDIPANCIA - Eppure continuano nel M5S romagnolo i maldipancia. Così recentemente si è espresso su Facebook uno degli esponenti di Forlì dei grillini, Stefano Oronti: “Se avessi voluto un Berlusconi a comandarmi, mi sarei iscritto a Forza Italia. Almeno avrei partecipato a belle feste. Io non sto zitto, cari miei”. E ancora: “Eliminare i personaggi che hanno conquistato credibilità per poter tenere in mano i fili delle marionette. E' questo lo scopo di questa strategia distruttiva? Chi è che diceva che uno vale uno? Se Grillo può espellere, anche io posso. Prego Grillo, si accomodi fuori”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento