San Clemente, il Movimento 5 stelle punta sulla "cementificazione zero"

"Il nostro slogan “cementificazione zero”, non significa tornare indietro, ma bensì andare avanti con progetti lungimiranti di Qualità edilizia".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"L’Urbanistica è sicuramente, in qualsiasi Amministrazione Comunale, l’argomento più “interessante”. Il dibattito è così delicato e importante che tutta la collettività dovrebbe esprimersi a riguardo. Il Territorio di un Comune racconta la sua  storia, il progresso demografico, le caratteristiche inconfutabili delle scelte politiche e dei suoi cittadini.  L’edificato è una scelta perdurante molto più a lungo delle Amministrazioni, spesso di generazioni, ed è per questo che occorrono decisioni accurate e soprattutto Partecipate. A questo scopo il Movimento dei cittadini ha idee ben precise a riguardo: il nostro slogan “cementificazione zero”, non significa tornare indietro, ma bensì andare avanti con progetti lungimiranti di Qualità edilizia.

Riqualificare l’esistente: vorremmo la riqualificazione delle aree disagiate e dismesse, nel rispetto del risparmio energetico, usufruendo degli incentivi economici su base nazionale ed europea, mediante lo sfruttamento di tecnologie eco sostenibili.

Progettazione compatibile: con le normative di risparmio energetico come l’illuminazione pubblica a led.

Realizzare un piano di diagnosi degli immobili esistenti per una giusta ed efficace riqualificazione del territorio, per una efficace pianificazione che punti sulla reale riqualificazione del patrimonio edilizio esistente si partirà da una diagnosi accurata degli edifici dal punto di vista energetico, strutturale ed architettonico. L’elaborazione del nuovo strumento urbanistico (PSC) dovrà puntare ad incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e sue infrastrutture, partendo dalla lettura del territorio, per promuovere l’obiettivo di un tessuto edilizio con prestazioni energetiche e strutturali al livello delle attuali normative e senza uno spreco inutile di aree verdi preziose e di ulteriore territorio agricolo.

Rilancio dell’edilizia: regole più semplici, veloci  ed innovative per il rilascio di DIA, SCIA, Permessi di costruire. L’incentivazione agli interventi di adeguamento o di ricostruzione, secondo criteri di sostenibilità e efficienza garantiranno, oltre ad una ripresa notevole dell’edilizia e delle entrate comunali reimpiegabili sul territorio, una sostanziale e reale riqualificazione dell’esistente che gioverebbe maggiormente alla sicurezza, al risparmio energetico, alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, contribuendo ad accrescere lo stato di benessere generale.

Maggior chiarezza per tutti: gli atti di programmazione ad ampia ricaduta come il PSC (Piano Strutturale Comunale), POC (Piano Operativo Comunale) e RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) devono essere spiegati a tutti in modo efficace e chiaro prima che gli stessi producano effetti o vengano attivati. Il nuovo regolamento edilizio (RUE) dovrà risolvere il problema della sovrapposizione e compresenza di normative nazionali e regionali fra loro in contrasto, che impediscono lo snellimento degli interventi del settore edile e che ne ostacolano la ripresa.

Revisione sostanziale delle Norme Tecniche Attuative e Regolamento Edilizio al fine di consentire edificazioni a impatto zero in rispetto con parametri di bioedilizia.

Riqualificazione dei centri commerciali urbani lavorando in un ottica di controtendenza al fenomeno della “serrata” dei piccoli esercizi commerciali e locali pubblici, favorendo la rigenerazione del tessuto commerciale di vicinato ed elaborando un piano quadro di recupero e rivitalizzazione dei “centri cittadini”.

Abbiamo la fortuna di vivere a San Clemente che è un Villaggio e vivere in un Villaggio è vivere a misura d’uomo, camminare per strada e riconoscere le persone, salutarle, scambiare due chiacchiere, ma con i criteri urbanistici degli ultimi 20 anni il villaggio è stato trasformato in un mero commutatore di denaro. Cerchiamo di riportare il tutto a misura d’uomo perché il progresso è andare avanti. Ma con criterio".

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