'Non una di meno' contro Forza Nuova: "La sua è una giustizia basta sul colore della pelle"

"Ecco il movimento FN come intende farsi carico della giustizia del nostro Paese al posto dello Stato. Una giustizia basata sul colore della pelle, sulla etnia, sulla religione"

Ecco il movimento FN come intende farsi carico della giustizia del nostro Paese al posto dello Stato. Una giustizia basata sul colore della pelle, sulla etnia, sulla religione, sulla terra di provenienza. Una giustizia che utilizza come strumenti del suo mandato vere e prorie ronde, che riesumono fantasmi del passato e che non rientrano tra gli strumenti democratici che il nostro Paese dovrebbe accettare. 

""Oggi e domani le bandiere di Forza Nuova e dell' ONR sventoleranno insieme per dire basta a stupri e a ogni specie di crimine e violenza da parte di immigrati". In queste poche righe risulta lampante come per questi paladini della (LORO) giustizia esistano violenze più gravi o meno, non in base ai fatti accaduti, ma in base al colore della pelle del colpevole. Ma anche per le vittime sembra non esserci un unico metro di giudizio. Una vittima di un aguzzino italiano o semplicemente bianco (perché qui si distingue fra bianco e nero come sottolinea in modo clamoroso lo sfondo del volantino con ritratto una mano di una persona di colore) non rientra tra le vittime da salvare. 

Anche nel caso in cui la vittima non sia italiana la storia cambia. Come abbiamo già sottolineato, nella narrazione  di FN degli avvenimenti di Miramare, la transessuale peruviana è stata volutamente omessa in quanto straniera e transessuale. Perché se sei una persona non conforme alla norma e per di più, come in questo caso, neanche europea perdi ogni diritto di vittima e di essere umano. In uno stato come l'Italia, con la sua storia di lotta e di persecuzioni subite e attuate, con una Costituzione dove si dichiara che la nostra Repubblica è fondata oltre che sul lavoro anche sull'antifascismo, vedere le istituzioni immobili e silenziose davanti a queste azioni e dichiarazioni riempie il nostro urlo antifascista e transfemminista di rabbia.

Non una di meno Rimini vuole nuovamente sottineare che la violenza non ha nazione né colore. Soprattutto la violenza di genere non può essere abbattuta con altra violenza, ma con una educazione femminista che combatti il regime patriarcale, verso il quale questi gruppi guardano in modo nostalgico e basano il proprio disegno di società.

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