Nuova legge urbanistica, il presidente della Provincia: "Il Covid impone di riprogrammare tutto"

"Gli enti locali hanno bisogno di ripensare le strategie e rilanciare. E’ ciò che stiamo facendo come Provincia", evidenzia Santi

Il monitoraggio dello stato di attuazione della recente Legge regionale urbanistica (la 24/2017), è stato al centro dell’incontro che l’assessore regionale alla Programmazione territoriale Barbara Lori ha avuto venerdì pomeriggio in Provincia con i Comuni del territorio, presenti il presidente della Provincia Riziero Santi, numerosi sindaci, amministratori e tecnici. Per la Regione, oltre all’assessore Lori, erano presenti il direttore generale Cura del territorio e dell’ambiente e i responsabili dei servizi Pianificazione territoriale urbanistica, Edilizia, Qualità e rigenerazione urbana.

"A quasi tre anni dall’entrata in vigore della legge 24/2017 e a pochi mesi dal mio insediamento - dichiara l’assessore Lori - d’intesa con l’Unione delle Province (UPI) dell’Emilia-Romagna, ho ritenuto indispensabile avviare un confronto con i territori, i portatori d’interesse e gli enti locali per verificare lo stato di attuazione delle norme vigenti con un particolare riguardo al periodo post emergenziale e alla necessità di sostenere la ripresa economica. L’intento è quello di verificare ‘sul campo’ l’efficacia delle nuove norme regionali facendo emergere punti di forza e eventuali criticità nella sua attuazione. La riunione di oggi in provincia di Rimini segue quelle già svolta a Ravenna e Parma, con alcuni Comuni Capoluogo e con i portatori d’interesse e gli operatori del settore a livello regionale. In questi incontri è emersa l’opportunità di un primo intervento normativo che l’Assemblea Legislativa ha approvato nelle scorse settimane prorogando di un anno, al 31 dicembre 2021, il termine per la gestione della fase transitoria dell’entrata in vigore della legge 24/2017 e per l’avvio dei nuovi PUG da parte dei Comuni".

"Pur senza stravolge le finalità della legge e gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo, la modifica approvata prende sostanzialmente atto del fatto che il lockdown ha fortemente rallentato l’attività pianificatoria dei Comuni e dei professionisti e offre la possibilità di gestire con una nuova prospettiva la fase post emergenziale - prosegue -. Il confronto con i territori servirà anche a definire eventuali nuove esigenze di modifica: penso in particolare al rafforzamento del ruolo delle Province nell’accompagnamento dei comuni, soprattutto quelli più piccoli, nella redazione degli strumenti di pianificazione strategica e al rafforzamento degli strumenti per favorire la rigenerazione urbana. Anche in quest’ottica, con la legge di assestamento, abbiamo stanziato 600mila euro per sostenere le spese dei Comuni, in particolare quelli più piccoli e quelli in Unione, connesse alla realizzazione dei nuovi strumenti urbanistici e, con 3,8 milioni di euro, proseguiamo nello scorrimento della graduatoria dei progetti di rigenerazione urbana presentati dai Comuni a riprova di quanto l’obiettivo del recupero del patrimonio urbano ed edilizio esistente sia centrale nella strategia urbanistica regionale. In provincia di Rimini questo ulteriore stanziamento consentirà di finanziare l’intervento di rigenerazione proposto dal Comune di Novafeltria”.

"La proroga della scadenza – sottolinea Santi - non va letta come un passo indietro rispetto al blocco del consumo di territorio. Anzi. Il Covid impone di riprogrammare tutto a partire dalla pianificazione territoriale, tenendo conto che il tema da affrontare e risolvere è proprio quello del clima e del consumo del territorio. Gli enti locali hanno bisogno di ripensare le strategie e rilanciare. E’ ciò che stiamo facendo come Provincia dove abbiamo iniziato una riflessione approfondita sui punti di forza e sulle debolezze della pianificazione che ci lasciamo alle spalle con la ex legge 24 e il Ptcp. Il Piano Territoriale di Area Vasta sarà uno strumento poco ordinativo e molto strategico. Uno strumento che concorderemo con i Comuni e con gli stakeholder in un percorso non troppo lungo ma partecipato. Entro il 2020 approveremo gli indirizzi e conferiremo l’incarico di pianificazione. L'incontro con l'assessore Lori e i funzionari della Regione ci ha consentito di condividere il metodo, compreso il ruolo della Provincia, i tempi e il percorso, e anche alcune opzioni di merito, come sul tema della perequazione, che reputo molto importanti.”

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"La legge regionale 24/2017, entrata in vigore nel 2018, ha fortemente innovato la normativa urbanistica ed edilizia, privilegiando il recupero del patrimonio edilizio esistente e limitando il consumo di suolo, oltre a semplificare la pianificazione comunale. Da qui l’importanza di condividere con Regione e Comuni le prime esperienze applicative e le prospettive - continua Santi -. Il ruolo della Provincia è quello di presiedere la Commissione urbanistica di area vasta, che sta fattivamente collaborando coi Comuni e le loro strutture tecniche per vincere questa sfida su un nuovo modo di intendere la pianificazione per il nostro territorio. La nuova legge ha profondamente modificato la precedente disciplina (la L.R. 20/2000), sia per quello che riguarda i contenuti dei piani territoriali ed urbanistici sia per le procedure di approvazione degli stessi strumenti. Nello spirito della legge, il nuovo Pug ha il compito fondamentale di promuovere una nuova cultura della sostenibilità, quale motore di nuove politiche e strategie di sviluppo territoriale tese a rafforzare l’attrattività e la competitività della città e del territorio, elevandone la qualità insediativa, economica, paesaggistica e ambientale. Per questo necessita di un radicale cambiamento di prospettiva nell’attività di pianificazione, che non è certo facile, soprattutto nei piccoli Comuni. Ma la Provincia è al loro fianco. D’altro canto, è necessaria anche una messa a punto della legge stessa, per meglio rispondere alle peculiarità delle realtà locali".

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