Nuova Questura, Morrone contrattacca: "Ennesimo abbaglio dell'on. Di Maio"

Il sottosegretario alla Giustizia replica al parlamentare dem: "E’ ovvio, infatti, che il Governo abbia risposto che il futuro per la Questura di Rimini sarà in via Ugo Bassi"

Non ci sta alle accuse dell'onorevole Marco Di Maio e, sulla nuova Questura di Rimini, arriva la replica del sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone (Lega) che oltre ad attaccare il deputato forlivese del Pd punta il dito anche contro il sindaco Andrea Gnassi e il consigliere regionale Nadia Rossi dello stesso partito. “Sulla Questura di Rimini - è la replica piccata del sottosegretario del Carroccio - l’unico da sconfessare è l’on. Marco di Maio del Pd che prende l’ennesimo abbaglio, certamente per un preoccupante difetto di memoria e di comprensione delle dichiarazioni altrui, ma più probabilmente per il suo astio dopo la pesante sconfitta subita dal suo partito a Forlì, a cui forse la sua irrilevante attività parlamentare non è estranea. E’ ovvio, infatti, che il Governo abbia risposto che il futuro per la Questura di Rimini sarà in via Ugo Bassi. E’ ciò che la Lega e i suoi rappresentanti hanno ripetuto da sempre e che è stato chiaramente espresso anche durante il sopralluogo fatto dal sottosegretario Nicola Molteni e dal sottoscritto a Rimini lo scorso gennaio. In quell’occasione ho dichiarato, durante un’intervista che tutti possono ancora ascoltare, che si trattava di una ‘via a due binari per dare una sede immediata e provvisoria alla Questura in piazzale Bornaccini con l’obiettivo a lungo termine di sistemare la struttura in via Ugo Bassi’. Nessun esponente della Lega ha mai parlato della struttura di piazzale Bornaccini come di una sede permanente". 

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"Dunque, di cosa parla Di Maio? - si domanda Morrone. - L’ordine del giorno a sua firma, infatti, è stato completamente riformulato dal Governo, sia nelle premesse che nell’impegno, e ricalca esattamente quanto da me anticipato in gennaio. Di Maio, Andrea Gnassi e Nadia Rossi si sono mossi con ogni evidenza in maniera strumentale, anteponendo gli interessi politici personali a quelli del territorio e dei cittadini riminesi. Purtroppo per loro hanno fatto una magra figura politica e istituzionale, sbandierando un parere favorevole su un obiettivo che è sempre stato imprescindibile per la Lega, dimenticando, forse non a caso, che la situazione disastrosa della questura di Rimini è un lascito delle loro amministrazioni a tutti i livelli”.

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