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One billion rising: "l'educazione di genere diventi materia di insegnamento in tutte le scuole"

L'educazione di genere diventi una materia di insegnamento vera e propria in tutte le scuole. E' l'obiettivo della proposta di legge sottoscritta dal deputato PD riminese Emma Petitti

L'educazione di genere diventi una materia di insegnamento vera e propria in tutte le scuole. E' l'obiettivo della proposta di legge sottoscritta dal deputato PD riminese Emma Petitti, presentata in occasione della campagna contro la violenza e l'ingiustizia verso le donne One Billion Rising 2014 che culminerà domani in una serie di eventi anche a Rimini. Il provvedimento è frutto di un lavoro condotto con le colleghe democratiche e le associazioni per fondare nell'educazione e nella formazione scolastica la protezione e valorizzazione della differenza di genere.

"Educare ai diritti sin dai primi anni di scuola è l'unico metodo veramente valido, anche alla luce degli indirizzi europei, per fornire ai giovani e alle generazioni future gli strumenti per affrontare la violenza sulle donne e la prevaricazione in maniera diversa e più consapevole - osserva Petitti -. Per questo la proposta di legge intende integrare ed incrementare i saperi già presenti nella scuola, così come suggerito dalle associazioni operanti nel settore e dai docenti universitari esperti di questioni di genere. Diversi Paesi europei, inoltre, già da tempo hanno fruttuosamente applicato in questo solco l'obiettivo strategico B4 dell'Unione Europea Formazione ad una cultura della differenza di genere, che impone di recepire, nell'ambito delle proposte di riforma della scuola, dell'Università, della didattica i saperi innovativi delle donne nel promuovere l'approfondimento culturale e l'educazione al rispetto delle differenze di genere".

Il provvedimento prevede tra le altre cose che i consigli d'istituto nominino tra i docenti un referente dell'Educazione di genere con il compito di promuovere azioni e iniziative mirate, in collaborazione con figure ed organismi per le pari opportunità, assicurando il coinvolgimento delle famiglie. "Anche la recente ratifica della Convenzione di Istanbul ci impone specificatamente un ripensamento complessivo di saperi e modalità di relazione all'interno del sistema scolastico nazionale - conclude la parlamentare -, per combattere ogni forma di violenza basata e sradicare i pregiudizi e i costumi basati sull'idea dell'inferiorità della donna o su ruoli stereotipati per maschi e femmine. L'obiettivo della proposta di legge è anche costruire politiche di orientamento dei giovani che superino gli stereotipi nella scelta delle carriere e sul luogo di lavoro".

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