Osservatorio regionale per le unioni di comuni: "Una lente d’ingrandimento anche per la Valmarecchia"

“Grazie al Movimento 5 Stelle anche l’Emilia-Romagna avrà finalmente un osservatorio regionale per verificare il corretto funzionamento delle Unioni di Comuni.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"Grazie al Movimento 5 Stelle anche l'Emilia-Romagna avrà finalmente un osservatorio regionale per verificare il corretto funzionamento delle Unioni di Comuni. Durante l'ultima seduta prima della pausa estiva, l'Assemblea Legislativa ha approvato un emendamento alla nuova legge regionale sulle fusioni presentato dal Movimento 5 Stelle che introduce la nascita di un osservatorio regionale sulle Unioni."

Finalmente, con questo nuovo strumento, che verrà introdotto nella nostra regione grazie al lavoro dei nostri portavoce, riusciremo ad avere delle risposte anche sul reale funzionamento dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia, unione di cui Santarcangelo fa parte. Ad oggi infatti, nonostante più volte sia stata avanzata la richiesta - anche durante l'ultimo consiglio comunale a Santarcangelo - di avere contezza di quali è quanti siano i benefici derivanti dalla gestione unificata dei servizi, non abbiamo ottenuto risposte. Dal 2014 a oggi ciò che conosciamo sono le somme che ad ogni bilancio vengono destinate all'Unione (in costante crescita a dire la verità) ma non i risultati che questa ha prodotto.
I dubbi che abbiamo sulla gestione dell'Unione non sono infondati, perché, anche se non abbiamo modo di avere dati certi sui suoi risultati in questi due anni abbiamo potuto toccare con mano il pressappochismo e la "leggerezza" con cui sono portati avanti i lavori del consiglio. Il 28 luglio, ad esempio, ne è stato convocato uno per votare gli equilibri di bilancio - un passaggio importante nella gestione dell'ente - a soli 3 giorni dalla scadenza dei termini imposti dalla legge. Si è scelto di far votare gli equilibri di bilancio a consiglieri che si sarebbero dovuti insediare in quella stessa seduta, senza la benchè minima possibilità di approfondire l'argomento in commissione come richiederebbe un argomento tanto delicato e importante.

I tempi per fare prima un consiglio di inserimento ci sarebbero anche stati visto le nomine fatte, a fine giugno per i consiglieri neo eletti e addirittura il 23 maggio nel caso di Marco Mussoni, il nostro consigliere. Anche questa volta, come già in passato, la mancanza di organizzazione e il mancato rispetto delle regole l'hanno fatta da padrone, facendo tutto all'ultimo momento e raggiungendo l'apice con la proposta, da parte del presidente dell'Unione Marcello Fattori, di rendere effettivo Marco Mussoni senza passare per la convalida del consiglio (passaggio richiesto per legge) pur di avere il numero legale. Naturalmente ci siamo opposti fermamente a quello che sarebbe stato un mancato rispetto delle regole fondamentali che troppo spesso sono state grossolanamente dimenticate. Già troppe volte in passato abbiamo assistito ad una gestione pressapochista, superficiale, e decisamente poco avvezza al confronto e al reciproco rispetto.

Se il modo di gestire l'Assemblea consiliare è, anche solo in parte, uguale alla gestione dell'ente Unione come si può pensare che i servizi siano efficienti ed efficaci per i nostri cittadini?

Sara Andreazzoli, movimento 5 stelle

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