Misano, Casadei (PdL): "No alla tassa sui passi carrai"

No alla tassa sui passi carrai. Questa è la posizione del Pdl di Misano. Entro il 30 aprile si deve pagare la Tosap, la tassa occupazione spazi ed aree pubbliche in base ai metri lineari degli accessi carrabili

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

No alla tassa sui passi carrai. Questa è la posizione del Pdl di Misano. Entro il 30 aprile si deve pagare la Tosap, la tassa occupazione spazi ed aree pubbliche in base ai metri lineari degli accessi carrabili sulle pubbliche strade. Le polemiche infiammano già.

La Corte di Cassazione, già con la sentenza 16733/2007 ha ribadito che non sono soggetti a tassa o tariffa i passi a raso. La Suprema Corte ha stabilito che il passo a raso, cioè senza taglio di marciapiede, listoni delimitativi o altre opere, “non determina un’occupazione visibile del suolo pubblico”, dato che “manca qualsiasi opera o manufatto realizzato su suolo pubblico”, e che “non presenta interruzioni sul marciapiede o modifiche del piano stradale che permettano, al proprietario dell’accesso, una posizione ed un uso diverso del marciapiede da quello di cui può fruire tutta la collettività”». Attenzione quindi misanesi, se il marciapiede davanti casa vostra non è ancora stato completato dall’amministrazione, potete non pagare questa ingiusta gabella.
E’ illegittima la tassa sui passi carrai a raso dove mancano i marciapiedi e per noi Pdl è pura follia far pagare la tassa sui passi carrai ove vi sia un manufatto per entrare con l’auto nei box interni.
Per assurdo è penalizzato il cittadino che ha i box auto interni e favorito chi detiene i posti auto in strada, occupando suolo pubblico. E’ un vero controsenso.

Siamo pieni di tasse stupide. Sono serviti 70 anni per abolire la tassa sullo zucchero e sul caffè, considerati beni di lusso, 30 anni per togliere quella sulle banane (nel 1994), considerate uno sfizio da ricchi e dunque tassate più di mele e pere. Chissà quanti ne serviranno, di anni, per abolire la tassa che colpisce la possibilità di entrare in auto a casa propria?

L’amministrazione misanese può impegnarsi di più per evitare sprechi e inefficienze, sollevando i cittadini da queste tasse senza senso. Nell’ultima seduta consiliare l’amministrazione ha rinunciato, in base ad una convenzione già chiusa, a incassare nel termine di due anni gli oneri di urbanizzazione di via Cà Andrino, concedendo una proroga di ulteriori 5 anni. Sempre nell’ultimo Consiglio Comunale è stato previsto il prolungamento di via Vivaldi, defalcando il costo dell’opera pari a 90.000 euro dal prezzo iniziale d’asta del lotto adiacente, strada che doveva essere già a carico del privato attuatore di tutto il comparto C2-11 di Santa Monica (ditta Barogi-Ubaldini).
Da una parte rimangono in piedi tasse e balzelli ridicoli, si incrementano tariffe e si ritoccano diritti e bolli a danno di tutti i cittadini, dall’altra, si sprecano 90.000 euro e si ritarda l’incasso di oneri di urbanizzazione da chi aveva già ricevuto il cambio favorevole di destinazione d’uso da capannoni artigianali ad abitazioni. L’Amministrazione concede al privato di non rispettare i tempi quando basterebbe far valere una convenzione già siglata e non è in grado di eliminare tasse grottesche, ridicole e immorali come queste. Fra poco ci troveremo anche la tassa sui balconi, dopo quella sui passi carrai e tutte le altre tasse e aumenti di cui ormai stiamo perdendo il conto. Pagare per accedere in casa propria a causa di un piccolo manufatto sul marciapiede è veramente un pretesto ridicolo e vergognoso. Anche le piccole tasse, indipendentemente dall’importo, diventano in questo modo un vero SALASSO, tanto più, quando sono esse ridicole, penalizzanti e ingiuste.

 

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