La Papa Giovanni XXIII: "Nuovo governo, istituire il Ministero della Pace"

"Chiediamo al governo che si formerà di istituire il Ministero per la Pace, che sia affidato ai giovani". E' l'accorato appello di Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, dal convegno "La miglior difesa è la Pace"

 “Chiediamo al governo che si formerà di istituire il Ministero per la Pace, che sia affidato ai giovani”. E’ l’accorato appello di Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, dal convegno “La miglior difesa è la Pace”, che si è appena concluso a Rimini.

Ramonda si rivolge agli oltre 600 giovani presenti in sala: “ Non limitatevi ad essere obiettori di coscienza per un anno, siatelo per tutta la vita. L’Italia – continua Ramonda – deve diventare una superpotenza della nonviolenza. Come Comunità ci impegniamo, presso le Nazioni Unite, a sostenere il riconoscimento del Diritto alla Pace come diritto umano fondamentale. Che le istituzioni riconoscano la possibilità di fare opzione fiscale alle spese militari e in mancanza di questo riconoscimento chiediamo a tutti di fare obiezione di coscienza.  L’investimento economico sul servizio civile e sui progetti di intervento all’estero si deve intensificare: diamo un taglio ai privilegi, ridistribuiamo le risorse”.

 Ramonda ha dato anche la disponibilità del corpo nonviolento di pace della Comunità ad aprire una presenza costante in Libano e in Siria. Infine fa un appello alle associazioni e a tutti coloro che operano nel campo della nonviolenza: “Diventiamo noi veri operatori di pace, uomini di giustizia, partiamo dalle nostre famiglie,  non frammentiamo le energie, collaboriamo, portiamo avanti progetti condivisi. Usciamo da qui e portiamo la Pace nella quotidianità”.

Tante le voci che hanno arricchito il dibattito in questi tre giorni di lavori. Voci istituzionali, politiche, di chi è impegnato sul campo ma soprattutto le voci di tanti giovani che hanno portato la loro esperienza e i loro sogni. “Sono questi – continua Ramonda - i semi di speranza in una società dove l’1% delle persone detiene il 40 % delle risorse. Sono loro la nonviolenza vissuta, la voce delle vittime, la testimonianza che la nonviolenza non è utopia”.

La Comunità Papa Giovanni XXIII da più di 20 anni è impegnata concretamente in situazioni di conflitto e di violenza strutturale, attraverso Operazione Colomba, il corpo nonviolento di pace, e il progetto di servizio civile all’estero dei Caschi Bianchi. Fino ad oggi sono partiti con la Papa Giovanni circa 350 Caschi Bianchi. 2500 gli obiettori di coscienza dal 1973. Oltre 100 i Caschi Bianchi che erano anche obiettori. Con Operazione Colomba partono circa 130 volontari all’anno. Fino ad oggi Operazione Colomba ha “abitato” 15 conflitti. Oggi è in Israele e Territori Palestinesi, Colombia, Albania, Libano.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristorante costretto a chiudere, i titolari: "Impossibile pagare spese, non parliamo degli aiuti dello Stato"

  • La bravata durante la lezione on-line costa cara a due studenti minorenni

  • Usava il reddito di cittadinanza per giocare nei casinò on-line e vincere 2 milioni di euro

  • Organizzano una festa di compleanno e la pubblicano sui social: arriva la Polizia, multe salate a dieci ragazzi

  • Bubana pronto ad aderire a #ioapro: "O apro il ristorante o chiudo per sempre"

  • Superenalotto, colpaccio a Rimini: centrato un "5" da decine di migliaia di euro

Torna su
RiminiToday è in caricamento