Parcheggi, il Pdl non ci sta: "Demagogia grillina"

"Il tema dei parcheggi non può essere trattato con la solita demagogia grillina". E' quanto afferma il consigliere comunale del Pdl, Mauro Gennaro in merito alla decisione del Popolo della Libertà di ritirale le proprie proposte

"Il tema dei parcheggi non può essere trattato con la solita demagogia grillina. Dopo aver tenuto nel cassetto per sette mesi la richiesta di un consiglio tematico sui parcheggi sottoscritta da tutta la minoranza, attendono l’arrivo di Grillo a Rimini per annunciare pubblicamente la convocazione del consiglio tematico in piena campagna elettorale". E' quanto afferma il consigliere comunale del Pdl, Mauro Gennaro in merito alla decisione del Popolo della Libertà di ritirale le proprie proposte deliberative e non partecipare al voto su quelle proposte dal
Movimento 5 stelle nel corso del consiglio comunale di martedì.

Dopo la discussione generale, il Consiglio ha discusso e votato le proposte deliberative del consigliere Carla Franchini respingendole tutte con voto per appello nominale. Ritirate invece le proposte e gli ordini del giorno presentati sul tema dal consigliere Mauro. Questo l’esito delle votazioni: proposta di deliberazione "Piano urbano del traffico" (respinta con 16 voti contrari, 6 favorevoli, 1 astensione); proposta di deliberazione "Ztl+Apu", (respinta con 18 voti contrari, 4 favorevoli, 1 astensione); proposta di deliberazione "parcheggi "R" (respinta con 17 voti contrari, 6 favorevoli); proposta di deliberazione "stalli sosta blu" (respinta con 16 voti contrari, 5 favorevoli, 2 astensione); ordine del giorno "pagamento della sosta sul parcheggio Ospedale Infermi - area pronto soccorso" (respinto con 12 voti contrari, 9 favorevoli, 2 astensione).

“Si introduce così nei principi fondamentali dello Statuto del Comune di Rimini – ha commentato l’assessore alle Politiche ambientali Sara Visintin - il concetto di “bene comune”, ossia di quei beni, come ad esempio l’acqua, necessari alla sopravivenza di ciascun individuo e che dunque devono esse gestiti garantendone l’accesso universale e la conservazione per le generazioni future. Un risultato frutto di un processo consolidatosi nel 2008 con la Commissione Rodotà che ha introdotto la categoria di “bene comune” e affermatosi col referendum in difesa dell’acqua pubblica. Non una mera enunciazione di principio quindi, ma il rafforzamento della scelta dell’Amministrazione nella salvaguardia delle risorse naturali da parte di tutti i cittadini, di un uso consapevole, responsabile e non privatistico del patrimonio ambientale. Un obiettivo che per essere raggiunto non può che contare su una forte forma partecipata di gestione da parte dell’intera collettività.”

"Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà ha duramente incalzato l’amministrazione comunale riminese colpevole di ritardi e omissioni. Gnassi pur spendendo fiumi di parole su “anelli e raggi verdi” mobilità lenta e sostenibile, concretamente negli ultimi due anni si è comportato come i suoi predecessori - afferma Gennaro -. I 22 milioni di euro incassati tramite Agenzia di Mobilità per la gestione dei parcheggi, dalle giunte Ravaioli e Gnassi dovevano essere utilizzati per realizzare nuove infrastrutture di sosta, ma invece
sono stati dirottati su altri capitoli di spesa. Il nostro centro storico è congestionato da automobilisti alla ricerca di un parcheggio che non c’è".

"Gli stessi permessi di sosta rilasciati dal comune ai residenti nel centro storico risultano essere notevolmente maggiori degli stalli a loro destinati - continua l'esponente del Pdl -. La politica tariffaria adottata dal Comune di Rimini non è comprensibile, nel senso che non ci sono le corrette proporzioni tra il costo orario dei parcheggi in pieno centro storico, quello dei semiperiferici e periferici. La politica tariffaria dovrebbe andare nella direzione di disincentivare il parcheggio lungo in centro storico ed incentivarlo nei parcheggi a ridosso del centro. In particolare nel parcheggio di Piazza Malatesta viene data la possibilità di sostare per l’intera giornata al costo forfettario di 4 euro".

Per Gennaro, "tale opzione non ha senso in un parcheggio in pieno centro storico dove invece si deve favorire un rapido turn-over delle auto in sosta per consentire al maggior numero di persone di lasciare l’auto per commissioni varie. Vanno invece incentivate le soste lunghe per tutta la giornata, con pagamento forfettizzato a 4/5 euro, nei parcheggi posti a ridosso del centro (Via Italo Flori, Via Valturio, Via Tiberio) in modo da decongestionare il traffico. Infine bisogna anche dare la possibilità di lasciare l’auto in sosta nei parcheggi Gramsci e Santa Rita, sempre favorendo la sosta breve e gratuita per chi si ferma per meno di un’ora, al fine di agevolare  chi deve fare commissioni urgenti, acquisti, pratiche burocratiche in centro".

"Gli automobilisti non devono più essere  “pelati” da un’amministrazione comunale che non consente di pagare il parcheggio per il tempo effettivamente fruito, gran parte delle multe elevate nei parcheggi cittadini, che ricordiamo ammontano  alla considerevole cifra di un milione e mezzo di euro all’anno, sono dovute alla difficoltà di stabilire in anticipo il tempo di permanenza - continua il consigliere comunale -. Vanno realizzati parcheggi “scambiatori” gratuiti nella prima periferia, nei quali è possibile lasciare la propria auto per poi raggiungere il centro della città con mezzi alternativi (trasporto pubblico, veicoli elettrici, biciclette)".

Gennaro fa come esempio "l’area di via dalla Chiesa prevedendo una nuova collocazione del deposito del Trasporto pubblico Locale. L’area della Stazione (ex scalo merce) deve divenire il principale polo intermodale della città fra i diversi sistemi di trasporto – ferrovia, TRC, trasporto locale urbano, mobilità privata e ciclopedonale. Sono queste alcune delle proposte che i colleghi del Popolo della Libertà hanno illustrato nella seduta consiliare dedicata ai parcheggi, da noi fortemente voluta".

"Abbiamo registrato una disponibilità da parte della maggioranza di affrontare seriamente le problematiche che abbiamo esposto in una serie ravvicinata di commissioni consiliari, e quindi abbiamo ritenuto di ritirare le nostre proposte deliberative per un confronto con l’amministrazione comunale, che dovrà essere concluso al massimo entro maggio al fine di introdurre già all’inizio della stagione estiva quei  correttivi che cittadini e operatori commerciali sollecitano quotidianamente", conclude l'esponente del Pdl.

In apertura di seduta il Consiglio ha approvato (22 i voti favorevoli, 6 le astensioni, raggiunta la maggioranza qualificata richiesta) la modifica dello Statuto del Comune di Rimini con la previsione della categoria giuridica di ''bene comune'', fra i ''principi fondamentali per l'azione amministrativa del Comune''.

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