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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Politica

Partito democratico, il segretario Sacchetti: "E' stato un anno complicato, ma sul territorio più forti"

Sono giornate di super lavoro per la segreteria provinciale del Partito Democratico, che fra il 20 dicembre e il 10 gennaio ha messo in calendario venti iniziative in vista del congresso

Nonostante le festività di fine anno, sono giornate di super lavoro per la segreteria provinciale del Partito Democratico, che fra il 20 dicembre e il 10 gennaio ha messo in calendario venti iniziative e momenti di confronto in vista del congresso oramai alle porte. Lo rivela il segretario Filippo Sacchetti, che coglie l’occasione per una sorta di bilancio di fine 2022 sia sul piano nazionale che territoriale.

“Stiamo uscendo da un anno a di poco complicato sotto tanti punti di vista e con il pensiero rivolto ancora alle zone della guerra in corso in Ucraina che ha riportato gli scontri bellici alle porte dell’Europa, sommandosi alla sofferenza di anni di pandemia da cui si confidava di uscire con un progetto di ripresa. Il mondo si è invece dovuto confrontare con una "recessione " sociale ed economica, una pericolosa spirale di inflazione e aumento dei prezzi che ha travolto materie prime e beni diventati quasi inaccessibili per molti e un mondo del lavoro sempre più in crisi che necessita di un adeguamento dei salari a condizioni dignitose per le persone” esordisce.

“Sul fronte politico non è andata meglio per il nostro partito democratico, sconfitto alle urne il 25 settembre in una tornata elettorale che ha aperto la strada al governo più a desta dal dopoguerra a oggi. Una destra dal radicamento ideologico e sociale, come traspare a chiare lettere già nei primi provvedimenti di questa manovra. A noi quindi il compito di ricostruire un campo di valori e alleanze sociali che abbiano il lavoro e la giustizia sociale al primo posto. Dopo anni di presenza al governo sempre in nome della responsabilità, credo sia arrivato il momento di ricostruire una presenza identitaria tra le persone, facendo proprie le tensioni e i bisogni di chi sta peggio per tradurli in nuove politiche attive e radicali. A questo dovrebbe servire il nuovo congresso nazionale che eleggerà il successore di Enrico Letta” prosegue, ricordando: “Un Congresso che si articolerà in tre fasi (discussione costituente, voto nei circoli, primarie) e si concluderà il 19 febbraio con i gazebo per il voto nelle piazze”.

Ben diverso il bilancio sul fronte locale. “Per fortuna non posso dire lo stesso circa i risultati raggiunti sul nostro territorio Il 2022 è stato infatti l'anno della grande riconquista politica del Comune di Riccione, che segue quella di Cattolica nel 2021 e definisce un perimetro di lavoro più unitario per il centro-sinistra in provincia anche nell’ottica dell’integrazione delle politiche della costa con quelle dell’entroterra. A questo si aggiunge l’elezione di un nuovo presidente della provincia come Jamil Sadegholvaad eletto il 24 novembre e un rappresentante a Roma come Andrea Gnassi che mancava da 5 anni ed è entrato in Parlamento come capolista della Romagna. Qui è stato un 2022 di rafforzamento e consolidamento di una filiera istituzionale che consentirà nuove sinergie efficaci per rilanciare il tessuto economico, sociale e culturale del territorio con l’occhio sempre attento al benessere delle famiglie e delle imprese: è questa la mission per il 2023 e approfitto dell’occasione per rivolgere i più sentiti auguri di buon Natale e buone feste a tutti i cittadini della provincia, i volontari e gli amministratori che si spendono per il bene comune in un momento storico così complicato”.

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