rotate-mobile
Politica Riccione

Il Pd dopo Riccione. "Successi figli di una nuova classe dirigente che ha saputo interpretare la società"

L'analisi del segretario Filippo Sacchetti: "E' il momento di alzare l'asticella del confronto e questo si può fare solo puntando a un governo unitario del territorio provinciale e discutendo insieme sul piano locale"

Un’analisi della recente tornata elettorale sul piano locale e nazionale e lo sguardo al futuro forti del grande consenso riscosso: la direzione provinciale del Partito Democratico riminese è tornata a riunirsi giovedì (30 giugno) ed esce dal punto della situazione coesa e determinata a intensificare la propria azione sul territorio. “E’ stato un appuntamento con le urne contrassegnato da grandi vittorie a matrice Pd sia qui in provincia che sul piano nazionale e questo ci porta a rilanciare e puntare a un governo unitario del territorio romagnolo. Aver riconquistato il Comune di Riccione mette infatti il centro sinistra nelle condizioni di rafforzare una rete di sinergie sulla costa fra i Comuni più grandi, comprendendo Rimini e Cattolica (la prima confermata e la seconda riconquistata in ottobre) per una programmazione più uniforme e d'insieme” esordisce il segretario provinciale Filippo Sacchetti, evidenziando: "Il poter radicare sul territorio una visione amministrativa condivisa ci consentirà di tornare a fare politica nei Circoli, ad ascoltare e fare proposte sui grandi temi che ci riguardano. Qualche anno fa questi risultati non sarebbero stati pensabili, sono arrivati perché è cresciuta una nuova classe dirigente, di giovani preparati che hanno fatto la gavetta e si sono radicati nella società sapendone interpretare i bisogni principali in un passaggio storico complicato”.

Ma Sacchetti non vuole crogiolarsi sugli allori.  “E' il momento di alzare l'asticella del confronto e questo si può fare solo puntando a un governo unitario del territorio provinciale e discutendo insieme sul piano locale e in Regione di aspetti fondamentali che insieme a "Romagna Next" dovranno poi portarci a stabilire azioni concrete. I temi che ci uniscono sono tanti: dalla sanità (rete degli ospedali e dei presidi territoriali e Case della Salute) alle infrastrutture (asse ferroviario, Trc, ruolo degli aeroporti) per finire con le risorse naturali e la produzione energetica: impianti off shore, comunità energetiche, recupero dei bacini idrici per fermare la dispersione d'acqua. Infine il lavoro. Rimini vede da vicino realtà di occupazione sottopagata e poco tutelata e deve avere l'ambizione di essere centro di proposta nazionale sulla qualità e redditività del nuovo lavoro, che va regolato e sostenuto e non abbandonato alle sole logiche del mercato” ancora il segretario, che chiosa: “Queste le sfide di cui discuteremo nei grandi momenti di incontro che ci propongono le Feste dell'Unità in calendario a luglio e agosto, per poi arrivare a un confronto ampio da settembre in vista delle elezioni politiche della prossima primavera, così come indicato dal segreatario nazionale Enrico Letta, nella direzione di giovedì”

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Pd dopo Riccione. "Successi figli di una nuova classe dirigente che ha saputo interpretare la società"

RiminiToday è in caricamento