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Pd, avanti verso provincia unica di Romagna

Avanti verso la provincia unica di Romagna. E' il “mandato” scaturito dalla direzione provinciale del Partito democratico di Rimini, riunitasi lunedì sera per affrontare il tema degli effetti della spending review

Avanti verso la provincia unica di Romagna. E' il “mandato” scaturito dalla direzione provinciale del Partito democratico di Rimini, riunitasi lunedì sera per affrontare il tema degli effetti della spending review e del riordino istituzionale sul territorio. Nel corso dell'incontro, durato circa tre ore per approfondire tutti gli aspetti e i tempi del processo, accanto al segretario provinciale Emma Petitti sono intervenuti, tra gli altri, il deputato Elisa Marchioni, l'assessore regionale Maurizio Melucci, il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali, il sindaco Andrea Gnassi, il consigliere regionale Roberto Piva, il capogruppo PD in provincia Lino Gobbi, il responsabile enti locali PD Rimini Daniele Imola.

Il lavoro del PD proseguirà ora con tavoli tecnico-politici tematici e coinvolgendo anche le forze economiche, sociali e culturali insieme agli amministratori locali, la Provincia, la Regione e i rappresentanti in Parlamento. Al centro del confronto la definizione delle competenze dei futuri enti provinciali, la tutela delle risorse locali e la valorizzazione di quanto investito e realizzato dal territorio riminese fino ad oggi. Il lavoro preliminare porterà in settembre, proprio a Rimini, alla prima direzione romagnola del PD, evento che per la prima volta vedrà riunite le federazioni di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna e i loro referenti istituzionali.

La prima direzione romagnola si inserisce nell'iter dei tempi previsti dal Governo. L’emendamento approvato in Senato prevede che siano le Regioni a proporre il riordino delle amministrazioni provinciali, con una proroga dei termini di scadenza: 70 giorni e non 40 per i piani di ridefinizione territoriale, fino a 90 giorni per la trasmissione dei piani al Governo e 60 invece di 20 dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto per adottare la legge di riordino. Entro dicembre si arriverà al riordino completo delle Province.

“L'accorpamento in ambito romagnolo delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini appare il più coerente e lineare con l’identità territoriale e culturale della Romagna, con gli sforzi di sintesi e confronto che stiamo già facendo da anni dentro al tema dell'Area vasta e con le scelte avviate da Rimini negli ultimi anni in materia di politiche sanitarie, ambientali, dei trasporti, e in sintonia con la programmazione della Regione Emilia-Romagna – ha sottolineato il segretario Petitti nella sua relazione -. La sintesi oggi è unire le nostre peculiarità, le specificità locali e i punti di forza (sanità, fieristico, congressuale, aeroportuale) con l’esigenza della rappresentanza di tutti i territori in Romagna. Non dobbiamo vivere questo processo come necessità imposta per decreto, ma come opportunità e sfida comune. La politica nei territori deve anticipare questi processi e trovare una sintesi tra i diversi interessi”.


“E' questo il tema che abbiamo lanciato come segretari PD della Romagna – conclude Petitti -. Ora dobbiamo dargli le gambe coinvolgendo tutto il partito, e non solo: vogliamo coinvolgere le forze economiche, sociali e culturali, affrontando questo processo con responsabilità insieme alla Regione”.

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