Pecci (Lega): "Qualità della vita, ennesima stroncatura per Rimini"

Il capogruppo del Carroccio: "Il Sindaco Gnassi sull’ambiente ha fatto la figura dell’incantatore di serpenti di piazza Djemaa El Fna di Marrakech perché è stato sbugiardato, dagli osservatori nazionali"

"Rimini è una città che va “rivista” se vuole migliorare la propria qualità di vita". A dichiararlo è il capogruppo della lega in consiglio comunale a Rimini, Marzio Pecci, che commenta la stroncatura della città nella classifica pubblicata da ItaliaOggi. Retrocessa al 57esimo posto, a pesare sono stati i risultati negativi della criminalità, così come aveva già certificato IlSole24Ore, ma, secondo l'esponente del Carroccio, anche gli aspetti che riguardano l'ambiente che hanno visto scendere il capoluogo romagnolo dalla 77esima posizione alla 103esima. "Noi che non ci lasciamo affascinare dai comunicati stampa del sindaco, pubblicati puntualmente dalla stampa locale - tuona Pecci - abbiamo sempre denunciato le criticità che la città vive. Purtroppo ci duole rilevare che “noi l’avevamo detto”: per l’ambiente, infatti, non bastano le “finte” piste ciclabili per proiettare la città nell’Olimpo del benessere ambientale se è vero, come è vero, che siamo scivolati dalla 77esima posizione alla 103esima.

"Il sindaco Gnassi sull’ambiente - prosegue il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale - ha fatto la figura dell’incantatore di serpenti di piazza Djemaa El Fna di Marrakech perché è stato sbugiardato, dagli osservatori nazionali, proprio sul tema che ha innalzato a vessillo della città. Abbiamo più volte affermato e tentato di spiegargli che per fare ambiente a Rimini occorrevano le piste ciclabili vere ed i servizi per i ciclisti lungo i percorsi ciclabili, come avviene nel nord Europa, nonché l'adeguata segnaletica oltre ad una sinergia con le aziende per creare all'interno delle aziende stesse le strutture per consentire ai dipendenti di recarsi al lavoro in bicicletta. Non incentivi monetari, ma servizi! Non parliamo poi della criminalità dove Rimini è in ultima posizione per i crimini relativi al traffico di stupefacenti e per lo sfruttamento della prostituzione, scippi e borseggi, per non parlare delle violenze sessuali".

La Lega, col capogruppo Marzio Pecci, ha sollevato più volte il problema dell'ordine pubblico e sicurezza con interrogazioni in Consiglio comunale e comunicati alla stampa. "Purtroppo - prosegue il leghista - Sindaco, Prefetto e Questura, che fino ad oggi si sono adoperati in inutili comunicati stampa per affermare che a Rimini la situazione rientra nella normalità ed è analoga ad altre città, sono stati smentiti dall’indagine statistica pubblicata e cioè dai numeri. Il “mal comune mezzo gaudio” non è più una giustificazione perché oggi abbiamo letto che nelle altre città stanno meglio. Ora con la graduatoria pubblicata i “re sono rimasti nudi”: Rimini, purtroppo, per ambiente e criminalità è la peggiore del Paese. Per concludere la mia osservazione credo che sia giunto il momento di "richiamare" i dirigenti responsabili degli organi deputati alla sicurezza della città alle loro responsabilità perché i cittadini alle istituzioni chiedono di risolvere i problemi. Rimini nella visione della Lega deve eccellere, prima di tutto, nel benessere sociale e, quindi, nella sicurezza e nell’ambiente; solo dopo potremo pensare al tempo libero ed al divertimento".

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