Pedaggi autostradali e investimenti, Arlotti (PD) firma risoluzione

Più controlli sulle concessioni autostradali per contrastare i rincari e vincolare le tariffe agli investimenti effettivamente realizzati dai concessionari, prevedendo sgravi e incentivi per categorie particolari

Più controlli sulle concessioni autostradali per contrastare i rincari e vincolare le tariffe agli investimenti effettivamente realizzati dai concessionari, prevedendo sgravi e incentivi per categorie particolari. E' ciò che chiede la risoluzione depositata in VIII commissione Infrastrutture della Camera con le firme, tra gli altri, del deputato PD riminese Tiziano Arlotti.

"Dal primo gennaio 2014 si registrano forti rincari dei pedaggi autostradali, con un incremento medio delle tariffe del 3,9% - ricorda Arlotti -. Da Milano a Rimini oggi si pagano 21,90 euro contro i 18,5 del 2008, da Bologna- Rimini 7,20 euro contro i 5 di sei anni fa. E' più che mai necessario definire un sistema di adeguamento delle tariffe autostradali vincolato agli investimenti effettivamente realizzati dai concessionari, rendendo trasparenti i meccanismi di adeguamento delle tariffe e i rapporti contrattuali stipulati in passato tra lo Stato e le concessionarie che gestiscono le autostrade in regime di monopolio. E' urgente garantire anche più stringenti controlli di gestione, per evitare ingiustificati aumenti tariffari e ridurre le conseguenze dei rincari sulle imprese di trasporto, sui pendolari, sul sistema produttivo e sui consumatori".

La risoluzione impegna il governo a prevedere che, qualora sia autorizzato un aumento delle tariffe autostradali – sempre contenuto entro prefissati limiti - per la copertura delle spese per la realizzazione di investimenti, sia specificato l'ammontare della spesa da finanziare e l'incremento massimo ammesso. "Vanno fissate inoltre le esenzioni, le riduzioni o le detrazioni in favore di determinate categorie di soggetti, come chi arriva per turismo - aggiunge il parlamentare - stabilendo il periodo massimo di applicazione della maggiorazione tariffaria, e soprattutto, che nel caso di mancato avvio del cantiere entro due anni i concessionari siano tenuti alla restituzione di quanto già incamerato, applicando una riduzione tariffaria per un periodo equivalente".

Arlotti chiede infine di dare priorità all'asse adriatico nel valutare con l'Unione europea i meccanismi per favorire i grandi investimenti ancora necessari per i corridoi infrastrutturali. "L'asse adriatico è un'area strategica per il nostro Paese - evidenzia - e così come è stato finanziato l'intervento sulla dorsale ferroviaria adriatica con la Legge di stabilità, anche quella autostradale deve avere carattere prioritario. Dopo la realizzazione del passante di Mestre, la Mestre-Orte sarà uno dei nodi più importanti per unire la dorsale adriatica a quella tirrenica e completare il sistema autostradale lungo la costa adriatica".

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