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Prosegue il lavoro sulla salvaguardia della costa: a gennaio incontro con il sottosegretario Velo

"Per Rimini - ha esordito Petitti - essere al centro delle strategie della Macroregione Adriatico-Ionica, finalmente approvata dal Consiglio europeo e lanciata a Bruxelles il 18 novembre scorso, significa essere al centro delle opportunità e delle sfide"

Emma Petitti, deputato Pd, ha preso parte mercoledì a Rimini alla Conferenza 'Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica: un ponte per l'Europa', che ha riunito tutti i soggetti che hanno un ruolo decisivo nel lo sviluppo del progetto: amministrazioni nazionali, regioni, enti locali, organismi europei, rappresentanti degli altri Paesi, Camere di commercio, università ed enti.

“Per Rimini - ha esordito Petitti - essere al centro delle strategie della Macroregione Adriatico-Ionica, finalmente approvata dal Consiglio europeo e lanciata a Bruxelles il 18 novembre scorso, significa essere al centro delle opportunità e delle sfide di una crescita economica legata al mare. Mare, coste e turismo sono il fulcro dell’impegno delle istituzioni e delle amministrazioni locali".

"Con il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo e il presidente della Provincia Andrea Gnassi - ha proseguito - abbiamo già messo in agenda per gennaio una giornata di approfondimento che coinvolgerà i sindaci della riviera e proseguirà il lavoro sui temi dell’erosione e della salvaguardia della costa".

"Valuteremo anche ulteriori finanziamenti per la salvaguardia della balneazione, oltre ai 9 milioni già destinati al Psbo - ha aggiunto -. La Macroregione è infatti un'opportunità di sviluppo per un  più efficace utilizzo dei fondi europei nei settori strategici delle reti, della qualità ambientale, della crescita marittima, del turismo e cultura".

“La Strategia per la Regione Adriatico-Ionica promuove una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, in linea con la Strategia Europa 2020 e con la filosofia di sviluppo del nostro territorio - ricorda Petitti -. Ciò potrà essere conseguito promuovendo una prosperità economica e sociale sostenibile mediante la crescita e la creazione di posti di lavoro, migliorando l'attrattiva dei territori, la competitività e connettività, preservando al tempo stesso l'ambiente ed assicurandosi che gli ecosistemi costieri e marini restino sani ed equilibrati".

"I quattro pilastri su cui si fonda sono la crescita blu, le reti di trasporto ed energia, la qualità ambientale e il turismo sostenibile, strettamente legati alla partecipazione dei cittadini e alla ricerca e innovazione per stimolare i posti di lavoro altamente qualificati, la crescita e la competitività”, ha concluso.
 

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