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Pio Manzù: la medaglia del presidente Napolitano al numero due dell'Onu

“Donne, uomini e ragazzi in tutto il pianeta reclamano a gran voce l’inclusione politica ed economica, maggiori opportunità e mobilità sociale e una nuova relazione fra lo Stato e la società fondata su diritti umani"

“Donne, uomini e ragazzi in tutto il pianeta reclamano a gran voce l’inclusione politica ed economica, maggiori opportunità e mobilità sociale e una nuova relazione fra lo Stato e la società fondata su diritti umani, giustizia sociale, uguaglianza, non discriminazione, partecipazione pubblica e assunzione di responsabilità. L’instabilità rischia di ostacolare gli sforzi globali compiuti per raggiungere lo sviluppo sostenibile”. Questo l’esordio del discorso di apertura di Nassir Abdulaziz Al-Nasser, Alto rappresentante delle nazioni unite per l’Alleanza delle Civiltà, alla 44a edizione delle Giornate internazionali di studio: “La Palma e l’Abete. Dialoghi interculturali tra Europa e mondo arabo: i comuni obiettivi per il reciproco sviluppo”.

Il diplomatico del Qatar, uno degli uomini più influenti dell’intero mondo arabo ha affermato: “E’ per me un privilegio avere la possibilità di prendere la parola all’interno delle Giornate del Pio Manzù. Centinaia di persone provenienti da diverse parti del mondo, di varie religioni, etnie, culture, formazioni e professioni convergono ogni anno nella città di Rimini in occasione delle Giornate. Oggi siamo ancora una volta riuniti per ribadire l’importanza del dialogo fra le diverse culture”.

“Il conflitto è stato spesso la cifra delle relazioni fra l’Europa e il mondo islamico in diversi momenti della nostra storia comune. Il cosiddetto scontro di civiltà è forse  più il riflesso dello squilibrio delle forze politiche ed economiche che non il risultato di culture, religioni o tradizioni diverse. Non v’è alcun dubbio che le disuguaglianze nei livelli di sviluppo socio-economico fra le due rive del Mediterraneo hanno influenzato i rapporti fra gli Stati e i popoli. Invito ciascuno di voi a rifiutare e combattere lo scontro di civiltà. A tale riguardo, i diplomatici, i decisori, la società civile, gli intellettuali e, in particolare, i leader religiosi e politici hanno grandi responsabilità”. Per Al-Nasser ne hanno però anche i media e tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a creare l’odio per l’altro, sulle due sponde del Mediterraneo.

Proprio per questo “L’Alleanza sta avviando un progetto innovativo che la vedrà impegnata nei prossimi dodici mesi per monitorare i casi di incitazione all’odio nei media in occasione di particolari eventi e incidenti sulle sponde nord e sud del Mediterraneo. In questo modo l’Alleanza sta svolgendo un ruolo guida nel rafforzare il dibattito fra i professionisti del settore su come migliorare la qualità del loro lavoro di cronisti, evitando intolleranza e istigazione all’odio”.

“Noi tutti – questo il passaggio più forte dell’intervento del diplomatico - sappiamo quanti discorsi intrisi di odio si stanno propagando e stanno influenzando le nostre società, su entrambe le rive del Mediterraneo. Con il rafforzamento del dialogo aperto e franco tra le culture, confido che potremo promuovere la comprensione reciproca che ci consentirà di raccogliere le sfide più ardue. Il mondo non cambierà in modo automatico. Personalmente, io mi impegno a rafforzare la capacità dell’Alleanza a contribuire al raggiungimento di questo nobile obiettivo. Confido che il Centro Pio Manzù, situato nella bella Italia, potrà contribuire al dialogo interculturale tra il mondo arabo e l’Europa, per giungere ad un nuovo rinascimento nei rapporti tra le civiltà, come fece sei secoli fa  il popolo italiano alla guida dell’Europa del Rinascimento”.

Al termine del suo intervento Nassir Abdulaziz Al-Nasser ha ricevuto la medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica. Nella motivazione del premio si legge “Come tenace promotore della tolleranza, della convivenza pacifica e del dialogo interculturale, Nassir Abdulaziz Al-Nasser ha percorso nuove vie per l’affermazione della pace utilizzando i valori dell'arte, della cultura e il pensiero innovativo. Con la nobile missione di costruire ponti di pace tra tutte le culture e le civiltà, ha dedicato i suoi sforzi alla creazione e organizzazione di attività globali per incoraggiare il rispetto della diversità e la comprensione reciproca tra i popoli”.

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