Pironi: "Resto nel Pd, voglio dare il mio contributo per cambiarlo"

"Se non si imbocca definitivamente questa strada si perde una grande occasione di cambiare il Pd, probabilmente l'ultima"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

"Da più parti si chiede: cosa faranno i "pironiani"? Sgombriamo subito il campo, non esistono i “pironiani” ma persone che si sono messe in gioco, ognuno con la propria storia e provenienza, condividendo in questa fase di transizione, di mutamento degli scenari economici sociali, di impoverimento di valori umani e di conoscenza, l'idea di una città aperta. Quella voglia e quella idea che ho interpretato da Sindaco come bisogno di partecipazione e di cambiamento.  

Questo gruppo di persone punta al bene di Riccione fuori  da vecchie logiche di contrattazione e scambio con lo sguardo che rende liberi di premiare le idee e le passioni a differenza delle posizioni vecchie e superate, preconcette ed ideologiche.
Per fugare ogni equivoco rimarco la mia ferma posizione di mantenere la tessera del PD ma con la volontà di portare il mio contributo per cambiarlo. A questo proposito ricordo, per lo stile e la cultura democratica nella  quale sono cresciuto all'interno del mio partito, di aver riconosciuto gli esiti del voto facendo dopo solo 15 minuti gli auguri di buon lavoro a Fabio Ubaldi.

Un percorso da compiere insieme però senza colpi di spugna. Ho esposto con estrema chiarezza e durezza la sintesi di quanto  accaduto in questi mesi durante l'ultima Assemblea dei delegati e di iscritti del PD ma molti partecipanti e gli interlocutori più coinvolti hanno preferito evitare il dibattito, derubricando il mio intervento come semplice sfogo di candidato che non ha digerito l'esito delle primarie ed esclusivamente concentrato a  togliersi qualche sassolino.  

No, il rinnovamento non è un'opera incompiuta, il rinnovamento deve passare attraverso un'analisi e presa di coscienza di quello che è accaduto. Fin quando il Pd verrà gestito in modo esclusivo e familistico facendo prevalere la burocrazia di quei pochi impegnati a districarsi fra statuti e regolamenti  così da poterli piegare a seconda delle opportunità del momento, l'emoraggia di iscritti e partecipazione non si esaurirà.

Dobbiamo aprirci veramente alla città, sono anni che lo dico, uscendo da schemi e metodi che la storia ha superato, attraverso la collaborazione di persone competenti, portatrici di nuovi entusiasmi, nuovi approcci, nuove conoscenze.
I primi timidi segnali che arrivano dalla costituzione della Segreteria li leggo come una volontà di agire in questo senso. Sia chiaro però si  sbaglia a tacciare come ribelli coloro che si fanno interpreti di nuove sensibilità e approcci. Queste nuove energie sia all'interno del Pd sia dentro una lista civica nell'area del centrosinistra, sono una preziosa risorsa e guardano ad un orizzonte comune: il bene di Riccione.

Aggiungo per chiarezza una volta per tutte che chi ipotizza un mio sostegno ad iniziative fuori dal centrosinistra è completamente fuori strada. Il centrosinistra è la metacampo dove ho sempre giocato e vorrò continuare a farlo insieme anche a nuovi protagonisti.   Ma attenzione le persone capaci di portare nuova linfa che dimostrano di saperci fare in vari ambiti di competenza non metteranno mai la loro esperienza, la loro competenza, il loro entusiasmo a disposizione di questo PD e di conseguenza della città. Se non siamo credibili, affidabili  e capaci di mettere loro a disposizione luoghi ed esperienze nei quali crescere e far crescere una nuova cultura della partecipazione, dello sviluppo dell’idea stessa di città come possiamo pensare di proseguire nel governo del territorio?

Per questo motivo ci stiamo dotando di un'associazione aperta alla città, con uno sguardo oltre all'imminente scadenza elettorale. Un contenitore capace di contenere e valorizzare lo slancio ed il dinamismo di chi sente di poter interpretare questo s-partito per la propria comunità. Si dirà che non è una  novità. Ma tra noi ci sono anche giovani che si affacciano per la prima volta alla partecipazione civile, il cui impegno deve essere protetto da invasioni opportunistiche e sostenuto con l'obiettivo della crescita personale, della costruzione di un'opinione informata e consapevole attraverso il più efficace degli strumenti: l'esempio.

A loro dobbiamo adeguata formazione e conoscenza, le fondamenta da cui ripartire, elementi portanti del partecipare, del fare parte, del condividere. Questo è stato anche il mio personale percorso di crescita. Il rinnovamento è una necessità non una declaratoria, servono idee e qualcuno realmente in grado di trasformare quelle idee in progetti e azioni. Ecco dunque chi del nostro gruppo vorrà fare la propria parte all'interno del Pd potrà e dovrà farlo marcando la nostra voglia di mettere davanti a tutto le idee per la città, senza calcoli e trattative. Con la determinazione di far cadere posizioni di rendita o peggio gruppi di potere. Scoperchiamo queste pentole e liberiamo le energie che esistono e operiamo affinché  si possano orientare alla crescita della città dando un contributo forte anche sul piano territoriale.

E' quello che ho cercato di fare da Sindaco nel Pd in questi anni, da alcuni non è stato compreso. L'illusione che i tempi fossero maturi, e che ci fosse la capacità di valorizzare anche dentro il partito questo lavoro, non di consolidamento personale ma di un metodo capace di partire dalle persone, per arrivare alla città con un'amministrazione equa, organizzata e preparata.
Purtroppo da alcuni l'azione complessiva è stata considerata come antagonista di un'altra identità. Senza il coraggio di confrontarsi, senza valutazioni di merito, con funeste semplificazioni del tipo “il partito ha deciso”, si gettano le esperienze, delegittimando le persone. Chi mi ha sostenuto in queste ultime settimane mi ha ribadito l'importanza di tutto questo ed evidenziato ancora una volta quante energie positive ci siano in città, sta a noi coglierle. Se non si imbocca definitivamente questa strada si perde una grande occasione di cambiare il Pd, probabilmente l'ultima"

 
 

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