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Piscina e Polisportiva, la maggioranza appoggia il Pd sulla commissione d'indagine

Saranno esaminati tutti i dati del rapporto a partire dal 2004. In attesa degli sviluppi interviene anche Greta Testa (FI) che chiede conto della gestione dei due bar

Una commissione consiliare d'indagine sulla Polisportiva di Riccione. La maggioranza di centrodestra in Consiglio comunale di Riccione ha inviato una lettera-istanza al presidente dell'assise Gabriele Galassi in tal senso. "Abbiamo appreso della volontà del consigliere del Partito democratico, Sabrina Vescovi, di promuovere l'istituzione di una commissione consiliare", scrivono i consiglieri, e per attivare la commissione serve almeno un terzo dei consiglieri assegnati. La Polisportiva si è impegnata a svolgere, in virtù della convenzione firmata con il Comune, la gestione dello Stadio del nuoto, ricevendo un contributo pubblico per servizi alla comunità. E date le ultime vicende una commissione di indagine consiliare è "auspicabile e doverosa". Ecco perché la maggioranza ne promuove la costituzione, "al fine di luce sulla gestione della Polisportiva e ai rapporti di questa con il Comune di Riccione a partire dal 2004".

A questo punto, precisa il presidente Galassi, la questione della Polisportiva e i rapporti di questa con il Comune saranno effettivamente "sviscerati in tutti si suoi aspetti, dalla costruzione stessa della seconda piscina fino alla gestione dell'attuale presidenza e cda". I cittadini di Riccione, aggiunge, "si stanno chiedendo cosa sta accadendo" e "finalmente si potrà approfondire e chiarire tutta la gestione della società, scandagliare i bilanci passati e presenti". Per così "tirare un bilancio sulle risorse impiegate e gestite negli anni". 

Intanto, in attesa che la commissione di indagine faccia chiarezza sulla questione, interviene anche la consigliera comunale di Forza Italia Greta Testa che pone l'attenzione sulla gestione dei due bar (interno ed esterno) allo stadio del nuoto. La consigliera chiede se "corrisponde al vero che una perizia commissionata dal Cda della Polisportiva aveva stabilito il valore della concessione in affitto dei bar della piscina in 60 mila euro annui, e che invece ci sarebbe intenzione di concederli in affitto per la metà del valore, a circa 30.000 euro annuì?".

Secondo Testa, se fosse vero, sarebbe un "grosso danno per le casse della Polisportiva. Basta pensare che già dieci anni fa nella convenzione per la gestione il solo prezzo del bar interno veniva stabilito in 35 mila euro".

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