Politiche del 4 marzo, Forza Nuova: "Italia agli Italiani, la nostra è una dichiarazione di guerra"

Tra i candidati romagnoli spiccano i volti noti di Mirco Ottaviani, responsabile regionale, e Desideria Raggi, presidente dell'associazione "Evita Peron"

La lista “Italia agli Italiani”, fondato sulla collaborazione di Forza Nuova, Movimento Sociale – Fiamma Tricolore e altre forze, ha comunicato la presenza del proprio simbolo in tutti i collegi di Camera e Senato della regione Emilia-Romagna. Tra i candidati romagnoli spiccano i volti di Mirco Ottaviani, responsabile regionale del movimento politico Forza Nuova, e Desideria Raggi, responsabile per la provincia di Ravenna nonché presidente dell'associazione "Evita Peron", struttura femminile del movimento forzanovista. Entrambi risultano candidati alla Camera dei Deputati rispettivamente per i collegi uninominali di Rimini e Ravenna. Anche al Senato spiccano nomi importanti tra i quali Fabrizio Fiorini, giornalista e redattore della rivista "l'Uomo Libero", capolista nel collegio plurinominale, Mirco Santarelli, segretario cittadino di Faenza, candidato al collegio uninominale di Ravenna, e Roberto Lo Giudice, responsabile sul territorio provinciale riminese e candidato al collegio uninominale di Rimini.

"Uomini e donne - spiega una nota stampa di Forza Nuova - di comprovata competenza, che hanno fatto della loro militanza quotidiana al servizio degli italiani la bandiera con cui affrontare anche la battaglia delle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Nonostante la repressione, la congiura del silenzio, la farraginosa burocrazia e ogni sorta di ostacolo che è stato posto sul nostro cammino, la determinazione, il sacrificio e l’abnegazione di centinaia di militanti forzanovisti della Romagna hanno reso possibile il raggiungimento di questo traguardo. Ora gli italiani hanno la certezza di poter esprimere il proprio voto per il vero Fronte dei Patrioti, senza alcun compromesso o cedimento dinanzi al Sistema democratico e ai suoi lacchè, per l’affermazione della piena sovranità della nazione. Invitiamo ogni Italiano a prendere visione del nostro programma elettorale e a contattare i nostri militanti sul territorio per dare il proprio contributo in questa battaglia. Non è un “voto di protesta”: è una dichiarazione di guerra".

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