Presentato in Regione disegno di legge per tutelare lavoratori delle piattaforme digitali e riders

I consiglieri regionali PD Nadia Rossi e Giorgio Pruccoli: "Garanzie agli impiegati nella cosiddetta gig economy"

L'Emilia-Romagna chiede più tutele per i riders e gli altri lavoratori delle piattaforme digitali. L'assemblea legislativa regionale ha infatti approvato oggi all'unanimità, col voto di tutti i partiti, il progetto di legge proposto alle Camere coerentemente anche con quanto viene fissato nella Carta di Bologna. I consiglieri regionali PD Nadia Rossi e Giorgio Pruccoli soddisfatti commentano: “Oggi abbiamo approvato la legge a tutela dei lavoratori su piattaforme digitali, ovvero quelli impiegati nella cosiddetta gig economy: parliamo soprattutto dei riders, i fattorini, ma anche di camerieri, commessi e creativi impegnati nell'economia dei “lavoretti”. Stiamo vivendo un cambio di bisogni, cambio che si associa anche al cambio dei modelli di business con i quali alcuni servizi vengono erogati e, di conseguenza, questo ha impatto anche sulla vita di ogni consumatore. Quella approvata oggi è una scelta giuridica forte: ricomprendere nel rapporto di lavoro subordinato queste nuove professioni. Con questo provvedimento vogliamo tutelare i lavoratori e garantire a questo mondo i diritti sanciti nello statuto dei lavoratori”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’obiettivo è quello di rendere il pdl coerente con quelli delle altre regioni, così da avere più forza alle camere e a livello europeo. “Non c’è una soluzione unica e non ci sono bacchette magiche da poter brandire. – proseguono i dem – I lavoratori della gig economy sono di tantissime tipologie e non sappiamo davvero l’entità del fenomeno della gig economy. Conosciamo i riders perché sono quelli più visibili, ma quanti sono i servizi che oggi sempre di più si stanno erogando con forme di sharing economy o di disintermediazione digitale? I termini che identificano i nuovi rapporti economici e di lavoro digitale identificano anche la mancanza di quei parametri fondamentali presenti nel rapporto di “lavoro tradizionale”. Per questo ritengo che già la scelta di provare a mappare questo variegato mondo, incrociando i tanti dati a nostra disposizione, sia un primo approccio concreto per comprendere come questo fenomeno si stia declinando sul nostro territorio. La Regione Emilia-Romagna si è fatta carico di una situazione oggettivamente invivibile per questi lavoratori del nuovo millennio. Siamo tutti consapevoli che questa partita può essere giocata e vinta solo a livello globale con un’Unione Europea realmente protagonista dei valori etici ed economici di cui è portatrice”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dal Galli al Fulgor, Alberto di Monaco: "Avete proprio tutto". E c'è chi gli propone: "Un chiosco di piadina nel principato"

  • Overdose sulla pista da ballo, scatta la chiusura per il Classic Club

  • Quattro bambini piccoli lasciati soli in casa, intervengono vigili del fuoco e polizia

  • Raid vandalico in spiaggia, stabilimento balneare completamente devastato

  • Assembramenti e norme anti-Covid, imposta la chiusura di 5 giorni alla discoteca

  • Via libera al pubblico per il doppio appuntamento della MotoGp di Misano

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RiminiToday è in caricamento