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Prima Direzione provinciale del Pd, nominati i membri della Segreteria

Con una fitta partecipazione e numerosi interventi da parte dei membri, si è svolta martedì sera la prima Direzione provinciale del Partito Democratico di Rimini

Con una fitta partecipazione e numerosi interventi da parte dei membri, si è svolta martedì sera la prima Direzione provinciale del Partito Democratico di Rimini dopo l'elezione di Emma Petitti a nuovo Segretario provinciale. Petitti ha nominato i membri della nuova Segreteria provinciale, che affiancherà il Segretario nell’organizzazione dell’attività del Pd nei prossimi mesi e nella realizzazione di dipartimenti di lavoro tematici che vedranno il coinvolgimento di esperti, amministratori e professionisti dei vari settori.

I MEMBRI - I membri della Segreteria sono, in ordine alfabetico sono Barbara Bastianelli, 39 anni, riminese, laureata in lettere, giornalista professionista, responsabile del Premio Ilaria Alpi; Alessandro Belluzzi, 30 anni, cattolichino, laureato in scienze politiche, libero professionista; Martina Benvenuti, 22 anni, consigliere comunale a Poggio Berni, laureanda in psicologia delle organizzazioni, impegnata sui temi dell’Università con i Giovani Democratici; Monica Bertuccioli, 36 anni, da Mondaino, laureata in scienze ambientali, esperta di tematiche dell’ambiente; Marcella Bondoni, 37 anni, consigliere comunale a Bellaria, esperta di marketing turistico, esponente segreteria regionale Pd; Roberta Frisoni, 33 anni, riminese, laureata all’Università Luigi Bocconi, professionista nel settore trasporti e mobilità; Daniele Imola, 54 anni, riccionese, imprenditore, già sindaco di Riccione;  Carlo Mazzocchi, 22 anni, consigliere comunale a Rimini, studente di Scienze politiche diplomatiche, impegnato in Azione cattolica; Vincenzo Sebastiani, 60 anni, già sindaco di Novafeltria; Roberto Vignali, 42 anni, riminese, laureato in Pedagogia, vicepresidente cooperativa sociale Millepiedi, esperto di temi educativi.

Ai membri della Segreteria si aggiungeranno quali invitati permanenti il capogruppo Pd in Consiglio provinciale (Lino Gobbi); il capogruppo Pd in Consiglio comunale capoluogo (Marco Agosta); il responsabile organizzazione Pd; il coordinatore Giovani democratici; la coordinatrice della Conferenza permanente delle donne Pd.

“Il Partito democratico avrà un’organizzazione attiva e costante, che vede nella Segreteria uno strumento snello e dinamico, composto sia di giovani che mettono a disposizione entusiasmo, competenze e impegno, sia di ‘veterani’ che porteranno la loro conoscenza, l’esperienza, la professionalità, la stima e la fiducia di cui godono dentro e fuori il Partito – commenta Emma Petitti -. La Segreteria mi aiuterà inoltre nella costruzione dei Dipartimenti, che coinvolgeranno diverse figure competenti in più ambiti, provenienti dal territorio ma non solo: professionisti, amministratori, esperti. I Dipartimenti prenderanno forma nelle prossime settimane attraverso un programma specifico di incontri”.

“All’interno del Pd nasceranno così i Dipartimenti tematici: Enti locali; Territorio e sostenibilità; Turismo; Cultura; Welfare; Economia e lavoro; Immigrazione, integrazione e diritti; Scuola, formazione e Università – continua il segretario -. Verrà avviato inoltre il lavoro sulla formazione e la cultura politica con il contributo di esperti e studiosi e l’organizzazione di seminari rivolti in particolare ai giovani”.

“In coordinamento con i Segretari di circolo diventerà sempre più organico il lavoro sul territorio, con assemblee, gazebo informativi, incontri. Il sito internet del Partito Democratico della provincia di Rimini sarà il fulcro della comunicazione, rinnovato, più ricco di contenuti (video, interviste, news) e di interattività (forum, link a Facebook e Twitter) e rappresenterà il punto di riferimento e di contatto fra il Pd, gli iscritti, i simpatizzanti e i cittadini”.

Nella sua relazione in occasione della prima Direzione provinciale ieri sera, Emma Petitti ha sottolineato come di fronte alla crisi economica, istituzionale e di credibilità in cui versa il nostro Paese occorrano stabilità e capacità di decisione. “Una politica che non decide costa tanto al Paese. Occorre che la politica non sia più considerata un costo, ma si torni a vederla come un’opportunità. Le piazze sono l’espressione delle istanze dei cittadini, che noi dobbiamo raccogliere e a cui dobbiamo dare risposte attraverso il nostro ruolo nelle istituzioni. In questo contesto dobbiamo rafforzare l’unità della proposta del Pd a partire dai territori”.

Il Pd sarà impegnato già nelle prossime settimane nella discussione sui bilanci dei Comuni, mentre proseguono gli incontri del Segretario con le parti sociali. “Sul piano locale ci attendono scelte difficili – ha ricordato il Segretario nella sua relazione -. I nostri sindaci dovranno valutare se applicare o meno l’imposta di soggiorno, la tassa di scopo e l’addizionale Irpef. Il problema del risanamento fognario a Rimini pone la questione di intervenire sulla tariffa idrica per sostenere gli investimenti. Occorrerà valutare inoltre la possibilità di istituire un’azienda in house che metta insieme i Comuni per unificare le procedure di accertamento e riscossione dei tributi. Ogni Comune dovrà valutare le condizioni per compiere queste scelte e il Pd dovrà sostenere questa comune responsabilità di governo. D’ora in avanti occorrerà sempre più uscire dagli steccati per fare scelte di sistema capaci di fare decollare l’intero territorio, al di là dei ristretti ambiti comunali”.

Tra i temi della relazione di Emma Petitti anche quello delle alleanze e delle elezioni. ” Ci aspettano due anni e mezzo di sfide politiche e amministrative importanti, con il rinnovo dei Consigli di 22 Comuni e della Provincia di Rimini. Partiremo subito, già nei prossimi giorni, con il lavoro su Coriano. Serve costruire nuove alleanze e nuovi patti sui singoli territori. Non dimentichiamo che nel 2014 scadono cinque sindaci oggi al secondo mandato. Vanno individuate nuove forze capaci di unire competenza, radicamento sul territorio, rinnovamento. Occorre superare un’idea correntizia del Partito per rendere le primarie, i congressi e i programmi i momenti della selezione e prova delle classi dirigenti, per tutte le cariche monocratiche ad iniziare dalle prossime elezioni parlamentari. Prima vengono il programma e la coalizione, poi si sceglierà con le primarie il candidato premier del centrosinistra. Se non si riuscirà a riformare la legge elettorale in Parlamento, il Pd sceglierà i propri eletti con le primarie. Lo diciamo senza equivoci né ipocrisie”.

Il Pd sarà un partito aperto, che si confronta e si mobilita, accanto ai movimenti e ai comitati. “Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo con i nostri gazebo e i nostri banchetti in mezzo alla gente, coinvolgendo sempre di più i giovani. Dopo l’incontro dei TQ all’Aquila, dieci giorni fa, e dei giovani a Bologna, prossimo appuntamento sarà la grande manifestazione nazionale del 5 novembre a Roma, In nome del popolo italiano, che vedrà la partecipazione di tanti riminesi”.
 

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