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Provincia e Cia sottoscrivono la 'Carta di Matera'

Martedì il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, e il Presidente CIA provinciale, Valter Bezzi, hanno sottoscritto formalmente la ‘Carta di Matera’

Martedì il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, e il Presidente CIA provinciale, Valter Bezzi, hanno sottoscritto formalmente la ‘Carta di Matera’, il documento che mette assieme iniziative e azioni al fine di favorire lo sviluppo di un importante settore dell’economia e della società italiana, quale l'agricoltura. Si va dalla valorizzazione del rapporto tra cibo e territorio alla semplificazione dei rapporti tra imprese agricole e amministrazioni locali.

Il primo attraverso la promozione delle tipicità, il secondo grazie anche al coinvolgimento delle prime in attività e servizi a disposizione del pubblico. Particolarmente strategica, nella ‘Carta di Matera’, la questione della salvaguardia e dello stop al consumo di territorio agricolo. “L’Agricoltura rappresenta un settore economico in controtendenza – spiega il Presidente della CIA Valter Bezzi – che anche in tempi di crisi riesce a sviluppare infrastrutture, ricchezza e lavoro. Nel farlo, garantisce la salvaguardia del territorio, garantendone il rispetto e l’equilibrio a favore di tutta la collettività”.


“La Provincia di Rimini  ha accolto positivamente l’invito della Confederazione Agricoltori a siglare questo patto- dichiara il Presidente Vitali- che consegna agli Enti locali un ruolo importante nella tutela e nel sostegno all’agricoltura. Credo che per l’Amministrazione provinciale questo sia soprattutto il proseguimento di un impegno e di una filosofia che ha nel PTCP 2007 il suo cardine. Salvaguardare il territorio agricolo è un’esigenza che risponde alle ragioni profonde della nostra economia, della tutela ambientale e del paesaggio. I dati, del resto, parlano chiaro. Negli ultimi trent’anni in Emilia Romagna il territorio urbanizzato è quasi raddoppiato: passando dal 4,8% al 8,5% della superficie regionale. Ancora maggiore è stata la perdita di aree agricole: 198.000 ettari, l’intera superficie media di una delle province emiliano romagnole. Di fronte al rischio che i tagli dissennati del Governo alle risorse degli enti locali inducano ad un nuovo consumo irragionevole del territorio sotto la spinta della “caccia” agli oneri di urbanizzazione, conforta l’adesione di molti dei nostri Comuni alla stessa Carta che oggi la Provincia di Rimini sottoscrive con convinzione e a cui si manterrà coerente”.

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