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La Provincia esce da Santarcangelo dei Teatri e Riccione Teatro

Il Consiglio della Provincia di Rimini ha approvato con voto unanime nella seduta di martedì il “recesso dall'Associazione Santarcangelo dei Teatri e dall’Associazione Riccione Teatro”

Il Consiglio della Provincia di Rimini ha approvato con voto unanime nella seduta di martedì il “recesso dall'Associazione Santarcangelo dei Teatri e dall’Associazione Riccione Teatro”. La decisione parte dal presupposto di “assicurare maggiore omogeneità nei rapporti con i diversi soggetti attivi in campo culturale sul territorio, soggetti che vengono sostenuti attraverso modalità diverse dalla partecipazione associativa, che di per sé comporta una notevole rigidità nella spesa rappresentata dalle quote associative annuali”.

Come è stato ribadito in sede di Consiglio provinciale, per l’Amministrazione della Provincia di Rimini, sia l’“Associazione Santarcangelo dei Teatri” sia l’ “Associazione Riccione Teatro”  rappresentano una eccellenza assoluta in campo culturale e che, come tali, potranno continuare a ricevere il dovuto sostegno e supporto economico e logistico da parte della Provincia di Rimini. La delibera permetterà di modificare il mezzo e il metodo con cui ciò avverrà, in modo da adeguarlo tempestivamente anche alla profonda rivisitazione in atto degli assetti istituzionali nazionali, che vedrà proprio le Province- a partire dal 2014- trasformarsi in enti di secondo livello ‘light’, con numerose competenze (con ogni probabilità, anche quelle culturali) trasferite da altri livelli amministrativi.

 “Il provvedimento – specifica il Vice Presidente della Provincia di Rimini con delega a Cultura e Bilancio, Carlo Bulletti - riguarda esclusivamente una nuova modalità di contribuzione che permetterà, da subito, una maggiore snellezza dal punto di vista burocratico e, in prospettiva, un assetto più funzionale con il mutato quadro istituzionale che vedrà le competenze amministrative trasferite, nel giro di due anni, ad altri livelli. Le attività culturali delle due associazioni in oggetto rappresentano, e continueranno a farlo, un punto di forza del  marketing territoriale provinciale.


Per questo continueremo a sostenerle nel modo più congruo alle finalità istituzionali del nostro Ente, e coerentemente all’indirizzo votato ieri, ad unanimità, da tutto il Consiglio provinciale”. Nella stessa seduta, il Consiglio Provinciale ha analogamente approvato il recesso dalle associazioni “Qualitambiente” e “Camina”.

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