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Provincia unica, tutti vogliono il capoluogo. Rimini: “Meglio solo con Forlì”

Si va in ordine sparso in Romagna dopo il decreto del governo Monti sull'accorpamento delle Province. Nel weekend si sono moltiplicate le dichiarazioni tra favorevoli, contrari e chi ha accolto la notizia con freddezza

Si va in ordine sparso in Romagna dopo il decreto del governo Monti sull’accorpamento delle Province. Nel weekend si sono moltiplicate le dichiarazioni tra favorevoli, contrari e chi ha accolto la notizia con freddezza. Intanto già è partito il toto-capoluogo. Sul punto, c’è chi indica in Ravenna la sede naturale della “capitale” della Romagna, sia per la sua storia sia perché è la città di maggiori dimensioni.
 
Tuttavia – anche se viene smentito che nel decreto ci siano indicazioni specifiche su dove localizzare il capoluogo – c’è anche chi, come il Sole 24 Ore, indica Forlì come la città destinata a diventare capoluogo, considerato che sarebbe la città capoluogo il cui territorio ha il maggior numero di abitanti (Forlì-Cesena ha, seppur di poco, più abitanti della provincia di Ravenna). A Rimini, però, fanno valere il maggior dinamismo economico, mentre Cesena vanta una posizione baricentrica e il fatto che, non essendo mai stata capoluogo “reale” nelle precedenti province, potrebbe essere quella che “tra i tre litiganti, il quarto gode”. Tuttavia Cesena non avrebbe sedi disponibili ed è difficile che il Governo autorizzi nuove spese in strutture per fare una nuova sede provinciale.
 
I più scettici sono per ora gli amministratori riminesi. In una lunga intervista al Corriere Romagna il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha commentato che Roma “prende per il culo” e che si è creata una “scatola vuota”. Da parte sua, sempre ai giornalisti, il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali avrebbe detto tra i denti che “se le competenze restano quelle indicate sarebbe meglio un’unione solo con Forlì e Cesena”, escludendo Ravenna in quanto si avrebbe un territorio comunque meglio governabile rispetto ad una maxi-provincia. La difesa d’ufficio, che invita i riminesi “a non far prevalere il campanile” è arrivata dal vice-sindaco di Ravenna Giannatonio Mingozzi.


 

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