Provincione, Gnassi: "Governo killer"

Afferma il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, in una nota - L'allarme del Prefetto Palomba, oltre che condivisibile sino alle virgole, oggi assume venature di disperazione

“Gli omicidi esemplari sono quelli che avvengono nel silenzio. E in questo senso i provvedimenti governativi che ‘uccideranno’ efficienza amministrativa, livelli di sicurezza, tutela delle eccellenze del territorio riminese sono assolutamente perfetti. - lo afferma il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, in una nota - L’allarme del Prefetto Palomba, oltre che condivisibile sino alle virgole, oggi assume venature di disperazione, cui tutti dovremmo responsabilmente sintonizzarci. Ma non sono sicuro che ciò accada”.

“L’esperienza degli ultimi mesi lascia infatti più di un dubbio. Qualche mese fa abbiamo sollevato il tema di come un’improvvisata pseudo-riforma delle provincie (alcune via altre no, silenzio sulle funzioni) potesse in realtà ledere per sempre conquiste riminesi frutto di fatiche decennali e fra queste, in particolare, scalfire i presidi di sicurezza. Abbiamo rimarcato viceversa la necessità di una riforma complessiva degli assetti e delle funzioni dei diversi livelli dello Stato (enti, agenzie, regioni, provincie). Poche voci- il Prefetto, pochi sindaci, il Presidente della Provincia, alcuni organi d’informazione - si sono inizialmente levate per sollevare perplessità circa un riordino istituzionale che avrebbe portato con sé un arretramento oggettivo dei servizi e dei sensibili livelli di protezione che un’area come la nostra necessita. - prosegue il primo cittadino - Si sono sprecate ironie e silenzi. Siamo stati tacciati di campanilismo. Quasi che la cosa riguardasse solo la carriera e la salvaguardia di poltrone provinciali. Leggere i sempre più disperati appelli del Dottor Palomba è, purtroppo, la risposta più amara alla superficialità di tutti coloro i quali - siano esse forze politiche, associazioni di categoria, associazionismo civico - hanno pensato sino a ieri ‘non è un fatto che mi riguardi o mi cambi l’esistenza’. Nel caso in cui questo Governo, irresponsabile e cieco nel confondere riformismo e veri e propri killeraggi territoriali, andasse sino in fondo nell’attuare senza alcun confronto di merito questo proposito, eccome se cambieranno (in peggio) vita e abitudini dei riminesi!”

“Mi rivolgo dunque al Parlamento, alle forze sociali e politiche, anche al partito nel quale milito, il PD, affinché non continuino a sottostimare, e così facendo assecondare provvedimenti devastanti nei confronti di un territorio che ha dato e dà tanto, ma fatica ancora ad assumere il ruolo e il peso che gli competono.”

 

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