Referendum senza quorum a Cattolica, avanti con la riforma e il primo incontro pubblico

Il sindaco Gennari: "Diamo voce ai cattolichini e li responsabilizziamo su scelte che riguardano la comunità"

Si è svolto nei giorni scorsi un incontro a Palazzo Mancini che ha segnato una ulteriore tappa per l’istituzione del Referendum senza quorum a Cattolica. L'obiettivo è quello di votare in Consiglio la riforma dello statuto comunale ed il regolamento del nuovo strumento referendario nella prossima primavera. Per per favorire un protagonismo responsabile ed informato, l'Amministrazione sta portando avanti un percorso partecipativo al quale comitati di quartieri, varie categorie economiche, stakeholders del territorio e singoli cittadini sono invitati a partecipare. Intanto, durante l'incontro dello scorso lunedì 2 dicembre, il rappresentante degli albergatori, Massimo Cavalieri, è stato incaricato di presiedere il “Tavolo di Negoziazione” all'unanimità degli intervenuti. Tale Tavolo seguirà l'andamento delle varie attività e sottoscriverà il documento finale frutto del percorso partecipato.

Il cuore delle azioni si svilupperà dal prossimo 14 gennaio 2020, data scelta per coinvolgere l'intera comunità attraverso un incontro pubblico. A seguire nelle date del 31 gennaio e 1 febbraio 2020 si avvieranno i laboratori in cui i partecipanti, suddivisi gruppi di lavoro, approfondiranno gli aspetti del regolamento “Referendum senza quorum”. Un momento in cui sperimentare pratiche, strumenti e modalità utili a diffondere la cultura della partecipazione allargata. A conclusione dell'intero percorso, il procedimento amministrativo porterà alla modifica dello statuto dell’Ente con l'approvazione di un nuovo regolamento per l'istituzione del “Referendun senza quorum” da parte del consiglio comunale.

"Diamo voce ai cittadini – ha annunciato il Sindaco Mariano Gennari - e li responsabilizziamo sulle decisioni che riguardano la nostra comunità. La partecipazione è un principio cardine su cui si basa l'azione politica della nostra Amministrazione. Se già negli anni passati fosse stato in vigore lo strumento del referendum senza quorum, avremmo avuto oggi una città dal volto differente. L’abolizione del quorum è un passo ulteriore per consentire ai cattolichini di essere coinvolti fattivamente nel processo decisionale democratico". 

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