Registri Tumori, Croatti: "Uno strumento fondamentale per la prevenzione"

Per il senatore pentastellato Marco Croatti si tratta di "uno strumento fondamentale per la prevenzione dei tumori. In Italia già esistono 47 registri tumori, ma manca una rete nazionale

Mercoledì è stato approvato al Senato l’istituzione della Rete Nazionale dei Registri Tumori. Per il senatore pentastellato Marco Croatti si tratta di "uno strumento fondamentale per la prevenzione dei tumori. In Italia già esistono 47 registri tumori, ma manca una rete nazionale. Con la rete sarà possibile studiare i dati su incidenza, mortalità e correlazione tra patologia oncologica e fattori ambientali su tutto il territorio nazionale, soprattutto in alcune zone del nostro Paese con forte incidenza tumorale".

"Questo disegno di legge comporterà finalmente l’unificazione in un Registro nazionale di tutti i dati che in questi anni sono stati raccolti. Centralizzare i dati a livello regionale e soprattutto a livello nazionale e ministeriale per fare in modo di avere una fotografia di tutto il territorio nazionale e di quale sia l’incidenza, la prevalenza, la mortalità su tutto il territorio nazionale per poi correlare i dati di popolazione con i dati ambientali - prosegue il pentastellato -. Questo è fondamentale per avere anche una correlazione tra quelli che possono essere fattori di rischio ambientali e le patologie tumorali. In Italia potrebbero esserci altre Terre dei Fuochi e questo registro diventerà un’arma fondamentale per poterle individuare. Un aspetto positivo da evidenziare è che questo importante strumento, che non deve avere colore politico, è stato votato all’unanimità in Senato".

Croatti commenta il voto unanime al Senato. “L’istituzione del registro è motivo di grande soddisfazione per me personalmente ma anche per i gruppi locali della provincia di Rimini del Movimento 5 Stelle che da anni sollecitano le amministrazioni locali affinché si attivino in tale senso. Ottenendo, ad esempio, l’approvazione di mozioni sulla georeferenziazione delle patologie a
Coriano, Riccione e Cattolica, mentre il Comune di Rimini purtroppo bocciò inspiegabilmente, nel 2014, la mozione dei consiglieri del M5S". Conclude il senatore: "Questo registro colma una lacuna del nostro Servizio sanitario e rappresenta dunque un importante passo avanti del nostro Paese nella direzione della prevenzione e del monitoraggio delle malattie oncologiche. Attendiamo ora il prossimo passaggio alla Camera affinché anche in Italia diventi operativo questo strumento che già i Paesi del Nord Europa utilizzano da anni. Avanti con il cambiamento. Passo dopo passo".

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