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Regolamento sulle antenne della telefonia, Gloria Lisi: "Votato contro per il metodo e non nel merito"

L'esponente del gruppo consigliare: "Nella sostanza vedendo il regolamento proposto hanno in buona parte ripreso quanto era stato proposto dal nostro gruppo"

E' stato presentato in Commissione Consiliare il nuovo Regolamento per la telefonia, un problema spinoso che questa amministrazione aveva più volte dichiarato di voler risolvere in tempi brevissimi. Entro il 30 settembre di ogni anno i gestori delle compagnie telefoniche dovranno presentare al Comune il proprio piano di sviluppo con le previsioni dei nuovi impianti, che poi sarà oggetto di confronto con gli uffici e i portatori di interesse per essere approvato entro la fine dell’anno dal Consiglio Comunale, confluendo nella “Mappa delle localizzazioni”. E’ questa la principale novità del nuovo “regolamento comunale per l’insediamento degli impianti per la telefonia mobile e la minimizzazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici”, discusso questa mattina con parere favorevole dalla I e III Commissione consigliare.  

Il regolamento, frutto di un dettagliato e complesso lavoro condotto dagli uffici tecnici del Comune con il supporto della società specializzata POLAB, ha nella “Mappa delle localizzazioni” una parte integrante: la mappa comprende sia gli impianti esistenti attivi, sia quelli in fase istruttoria, sia le cosiddette “aree di ricerca” che i gestori hanno presentato al Comune e su cui il Comune stesso ha individuato localizzazioni preferenziali ritenute le più idonee per ospitare i nuovi impianti. La mappa sarà aggiornata annualmente, con il vaglio del consiglio comunale.  

La procedura prevede che entro il 30 settembre di ogni anno i gestori interessati e le tower company presentino al Suap il programma di sviluppo della propria rete che intendono realizzare l’anno successivo. Il programma di sviluppo dovrà contenere lo stato di fatto degli impianti attivi sul territorio, l’ipotesi di localizzazione puntuale o le aree di ricerca per i nuovi o le modifiche previste sugli impianti esistenti. Il programma di sviluppo sarà poi sottoposto alla verifica dell’Amministrazione comunale e di eventuali consulenti esterni, valutandone la compatibilità ambientale, urbanistica, edilizia e sarà parallelamente oggetto di un confronto pubblico con i portatori di interesse. A fronte dei programmi di sviluppo presentati, l’Amministrazione si riserverà di individuare localizzazioni puntuali ritenute idonee o di proporre siti di proprietà comunali alternativi a quelli proposti dal gestore. Nel caso non fosse disponibile un’area comunale, si demanderà al gestore l’individuazione di un sito privato. Il regolamento inoltre indica anche “aree sensibili”, di cui si dovrà tenere conto in fase di localizzazione dell’impianto: si tratta essenzialmente di aree destinate ad attrezzature sanitarie ed assistenziali pubbliche e private, aree che ospitano strutture scolastiche, zone di parco classificate a e riserve naturali. 

“Siamo arrivati a questo regolamento dopo un percorso complesso, frutto di un lavoro che non solo si è avvalso di competenze del settore altamente specializzate, ma ha potuto contare anche sul confronto e il contributo dei cittadini attivi sul tema – commenta l’assessore all’Ambiente Anna Montini – La bozza di regolamento infatti è stata trasmessa ai comitati che ci hanno aiutato nell’elaborazione conclusiva del testo, suggerendo modifiche e integrazioni, diverse di queste accolte e inserite nel testo. Con questo nuovo regolamento tracciamo una linea rispetto al passato e mettiamo a regine una pianificazione ordinata, capace di tenere conto sia le richieste degli operatori e la necessità di garantire un’adeguata e avanzata rete di servizi sul territorio in particolare nella prospettiva di superare il digital divide, sia la tutela della salute pubblica e le esigenze di tutela dei siti di valore naturalistico e storico. Con il Regolamento approveremo anche la mappa delle localizzazioni, che a gennaio sarà integrato con il programma di nuovi impianti richiesti dai gestori per il 2023, sulla base delle richieste già pervenute al comune a settembre scorso. Ogni anno, quindi, a fine anno si avrà il quadro completo dello stato di fatto, dei programmi di sviluppo dei gestori e del ventaglio di ipotesi di localizzazione degli impianti, in modo da determinare una pianificazione attenta e condivisa”. 

Una proposta che, però, ha visto il voto contrario del Gruppo Consiliare Gloria Lisi per Rimini che, in una nota, ricorda come a dicembre 2021 "avevamo presentato una proposta di delibera per avere un nuovo regolamento che chiaramente è stato come sempre bocciato dalla maggioranza. Nella sostanza vedendo il regolamento proposto hanno in buona parte ripreso quanto era stato proposto dal nostro gruppo... Hanno solo fatto "copia e incolla ma mettendo il loro nome?". Non ci importa chi fa cosa, ma questo atteggiamento di bocciature a priori, non solo evidenzia la mancanza di dialogo e di collaborazione tra i gruppi consigliari, ma dimostra che se non fosse per le idee portate dal nostro gruppo l'amministrazione sarebbe ingessata, senza iniziative né proposte".

"Abbiamo evidenziato - aggiunge la nota stampa - che la trasparenza non è garantita nemmeno con questo regolamento che pur riprendendo quanto chiesto a proposito del passaggio annuale in Consiglio Comunale, non garantisce ancora la completa trasparenza da parte dei cittadini. I Comitati si sono espressi ma crediamo che più che una riformulazione di frasi, le vere osservazioni non siano state accolte nel regolamento (saranno loro a dover intervenire e chiarire la propria posizione).
Ricordiamo che l'amministrazione ha perso diversi mesi bocciando la proposta del gruppo Gloria Lisi anche per le Comunità Energetiche, proposta che avrebbe già aperto da gennaio 2022 una strada per dare ai cittadini l'opportunità di risparmiare sulle bollette, ed al nostro ambiente l'opportunità di essere maggiormente tutelato. Per il regolamento per la telefonia, pur dispiacendosi per aver il Comune perso 12 mesi per un regolamento che si poteva accogliere, il gruppo Gloria LISI ha votato contro per il metodo e non nel merito. Ultima nota: come sempre più spesso accade nessuno della maggioranza ha preso parola, continuando imperterriti a svolgere il ruolo di bravi e fedeli consiglieri che nemmeno fanno domande per informarsi su argomenti così tecnici. A loro, del resto, va sempre bene tutto".

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