Renata Tosi: "Mi arriverà un avviso di garanzia, momento 'opportuno'"

La candidata a sindaco sarebbe indagata per un vecchio abuso edilizio nell'abitazione di famiglia. "La mia ricandidatura va ostacolata con ogni mezzo"

A darne notizia è la stessa candidata del centro destra a primo cittadino di Riccione, Renata Tosi, che in un comunicato stampa diffuso martedì pomeriggio annuncerebbe di essere indagata dalla Procura di Rimini. "La notizia è di quelle che lasciano increduli - spiega la Tosi. - Non tanto per il fatto in sé, che nei fatti è una banalità che, generalmente, si risolve con una contravvenzione. Ma per la sua tempistica. Momento più opportuno non poteva esserci. Far trapelare ai giornali, a pochi giorni dalla elezioni, la notizia che a momenti o ad horas a me, alle mie sorelle e a mio fratello ci sarà recapitata, la notifica di un avviso di garanzia per abuso edilizio, rinforza quella brutta sensazione che sembra dire che la mia ricandidatura va ostacolata con ogni mezzo. Cosa che non mi spaventa per nulla. Così come ho più volte detto, né fa venire meno la mia convinzione sempre più forte che i riccionesi sapranno riconfermarmi il loro consenso e la loro fiducia". 

"Sono, oltre modo, serena - prosegue la candidata sindaco - anche perché non solo confido molto nel lavoro della Magistratura, ma anche perché sono venuta a sapere dalla stampa che l’abuso che, insieme a tutta la mia famiglia,  avremmo commesso risale ad oltre 17 anni fa, allorquando  abbiamo realizzato la casa che tutti insieme abitiamo con le nostre famiglie. Per essere ancor più chiari, e non lasciar nulla di  non detto, sembra che l’indagine, nata a maggio di quest’anno su un esposto anonimo, (il nome che lo firma sembra da verifiche essere un gesto di millanteria), si riferisce ad un abuso che consisterebbe nel non aver rispettato, per pochissimi centimetri, se non sbaglio,  non sarebbero più di 3, il limite di altezza di un sottotetto e per aver trasformato una finestra in una porta finestra. Tutto qui.  Violazione che come emergerà dalle indagini, sarebbe stato ampiamente risolto con la rimessa a norma dei due “abusi”". 

"Questo il misfatto che le mie sorelle, mio fratello ed io avremmo commesso - conclude la -Tosi - e che tra l’altro prevede solo una ammenda amministrativa. Visto che penalmente si dovrebbe risolvere già in fase istruttoria. Naturalmente lasciamo che la Magistratura  faccia il suo lavoro, in piena serenità ed in totale fiducia. Ma qualche dubbio mi sopravviene. Soprattutto sulla tempistica di diffusione di questa notizie. Naturalmente non grido allo scandalo o al complotto. Registro solo data e momento".

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