Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Renzi: "Recuperiamo l’identità culturale riminese che 75 anni di sinistra ci ha tolto"

Il Capogruppo Consigliare di Fratelli d’Italia punta il dito sull'abbandono da parte delle varie amministrazioni dell'anfiteatro romano e sull'attuale riqualificazione di piazza Malatesta

Punta a recuperare l'identità culturale riminese Gioenzo Renzi, Capogruppo Consigliare di Fratelli d’Italia, puntando il dito contro "75 anni di insipienti Amministrazioni Comunali di sinistra, che non hanno valorizzato la millenaria storia di Rimini". Sul banco degli imputati per il consigliere comunale c'è l'anfiteatro romano, risalente al II secolo, che "susciterebbe l’interesse mondiale e il richiamo turistico per la città" peccato che sopra di esso vi sia stato realizzato l'asilo Svizzero. "Proponiamo da anni di individuare un’area adeguata per consentire il trasferimento del Ceis - ricorda Renzi - costruito sull’area archeologica dell’Anfiteatro Romano, salvaguardandone il ruolo e l’attività pedagogica. Su quest’area d’interesse archeologico, sono presenti i vincoli del 1913 (Vincolo Archeologico) e del 1914 (Vincolo Monumentale) che “vietano qualsiasi costruzione”. Dopo aver dato la possibilità di costruire sull’Anfiteatro, senza alcun rispetto per i suddetti vincoli, le Amministrazioni di Sinistra, in questi ultimi mesi, hanno riempito, con una colata di cemento armato, il “fossato” difensivo di Castel Sismondo".

E sulla riqualificazione di piazza Malatesta, aggiunge Renzi, la colpa andrebbe "all’Amministrazione uscente, Gnassi-Lisi-Sadegholvad, che ha realizzato la cosiddetta fontana “felliniana”, su una superficie di circa 900mq a ridosso delle mura del Castello, con manufatti in cemento armato all’interno del “fossato”, tutelato anch’esso da Vincoli, ritenuti dagli esperti insuperabili (Vincolo Archeologico del 29/10/91, finalizzato a garantire la tutela del sottosuolo e Vincolo di Inedificabilità assoluta del 14/03/1915, finalizzato ad assicurare la prospettiva della Rocca Malatestiana). Queste opere incompatibili, costruite in un’area archeologica super tutelata, seppelliscono definitivamente sotto una colata di cemento armato lo storico “fossato” di Castel Sismondo, progettato dal Brunelleschi, invece di recuperarlo, di liberarlo dagli interramenti del 1800, come previsto dai Piani Regolatori e dal Piano Strategico. Continua la battaglia per la riscoperta dell’Anfiteatro, delle nostre origini Romane e per la valorizzazione della storia rinascimentale di Castel Sismondo, patrimonio identitario della città. Proprio, per il legame amorevole con la Storia di Rimini e per aver fatto conoscere al mondo, con “I Cantos”, Sigismondo Malatesta, il Tempio Malatestiano, il Castello, continuiamo a sostenere l’intitolazione del Campone di Castel Sismondo al grande poeta del ‘900, Ezra Pound, per richiamare l’attenzione della cultura mondiale sulla nostra città".

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