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Riccione, equilibri di bilancio: dalla Tares meno introiti rispetto alle previsioni

Il Consiglio comunale ha approvato giovedì con voto a maggioranza la salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’anno 2013

Il Consiglio comunale ha approvato giovedì con voto a maggioranza la salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’anno 2013. Sull’atto contabile, che sancisce la corrispondenza dei dati finanziari di bilancio con le previsioni contenute nel Bilancio d’esercizio 2013, approvato lo scorso 11 aprile, il Consiglio dei Revisori dei conti ha espresso il proprio parere favorevole senza riserve.

“Abbiamo mantenuto tutte le previsioni e gli impegni assunti al momento dell’approvazione del bilancio avvenuta lo scorso 11 aprile – commenta il Sindaco Massimo Pironi – e questo quando a tutto’oggi l’80 per cento dei comuni italiani non ha ancora approvato il proprio bilancio e non sa se riuscirà a chiuderlo entro il prossimo 30 novembre. L’11 aprile è stata approvata anche la tassa di soggiorno. Ci siamo assunti le nostre responsabilità, l’abbiamo applicata e oggi abbiamo verificato che non è morto nessuno. Secondo i dati turistici disponibili fino a fine luglio, le località che hanno realizzato le migliori performance sono Riccione, che ha applicato la tassa di soggiorno, e Cesenatico, che non l’ha introdotta. Evidentemente la sfida non si giocava sulla tassa di soggiorno”.

“ Al contempo però – continua il Sindaco – siamo anche una delle località con il più basso livello di tassazione, avendo diminuito l’addizionale Irperf del 50 per cento, portandola dallo 0,20 allo 0,10 per mille. Per il resto non vogliamo fare i fenomeni. Conosciamo i nostri limiti, quelli imposti dal patto di stabilità, e le nostre priorità. Abbiamo dato la priorità assoluta alle scuole, al decoro della città, al rifacimento delle strade, degli asfalti e dei marciapiedi, al rinascimento della spiaggia. Questi sono i nostri indirizzi”.

Presentando la manovra di salvaguardia del bilancio 2013, la Dirigente dei Servizi finanziari Cinzia Farinelli, ha illustrato alcuni dati di sintesi. L’importo degli oneri di urbanizzazione che risultano incassati al momento è di circa 1.3 milioni di euro contro una previsione di circa 1.8 milioni al 31 dicembre. Fino a 6-7 anni fa la previsione annuale si aggirava sui 5 milioni annui, ridottisi poi di pari passo con la crisi edilizia.

La Tares (ex Tarsu, imposta sulla raccolta dei rifiuti) ha avuto finora un gettito di 5.776.000 euro contro una previsione di 13 milioni e 100 euro. La prima rata ha centrato esattamente la previsione di incasso, circa un terzo della previsione totale. E’ in corso di riscossione la seconda rata. Ci sarà una terza rata di conguaglio in dicembre. Ad oggi l’incasso dall'Imu è di 11.931.000 euro (al netto dell’imposta sulla prima casa) di cui 765.000 euro quale “coda” della riscossione Imu 2012. La previsione Imu definitiva è fissata in 23 milioni.

Importante la voce di entrata da recupero di evasione fiscale, su cui gli uffici comunali si sono particolarmente impegnati: 470 mila euro. Dall’imposta di soggiorno deriva al momento una entrata di circa 1.800.000 euro, relativi all’imposta riscossa nel periodo giugno-agosto. Mancano all’appello ancora una settantina di hotel, in gran parte di categoria tre e quattro stelle. Alcuni hanno già preso appuntamento con gli uffici, altri si stanno affrettando, per non incorrere in sanzioni e interessi di mora. Introdotta a partire dal 1 giugno, la previsione di entrata è fissata in 2.600.000 euro.

“Sgombriamo subito il campo da molte falsità che qualcuno continua a ripetere – interviene il Sindaco Pironi – non c’è stata alcuna difficoltà o mancanza di informazione tra gli uffici comunali e gli albergatori. Incontri pubblici, oltre 15 mail di istruzioni successive inviate a tutti gli alberghi, gli uffici a disposizione di tutti gli operatori sin dal 2 settembre per la compilazione delle dichiarazioni. Non c’è stata alcuna difficoltà di applicazione. I nostri uffici sono stati impeccabili.”

Sono state però osservate alcune importanti differenze tra le dichiarazioni di strutture simili tra loro, sia per categoria che per posizione e numero di camere. "Ci sono alcuni scompensi troppo evidenti tra strutture simili - ammette il Sindaco Pironi - questo ci poterà a fare delle verifiche incrociando tutti i dati in nostro possesso. Costituiremo un gruppo di lavoro. Il regolamento di applicazione dell'imposta di soggiorno prevede inoltre la costituzione di un Osservatorio, con il compito di verificare la corretta destinazione del ricavato dell'imposta. Potrebbe avere anche il compito di scoprire il perchè di queste differenze di incasso tra una struttura e l'altra".

Il Comune di Riccione ha al momento una disponibilità di cassa di circa 7 milioni di euro. Questo gli consente, a differenza della stragrande maggioranza dei comuni italiani di garantire tutti i pagamenti dei fornitori, le spese correnti e gli stipendi.
Il fondo di riserva accantonato per ogni esigenza è tuttora consistente, e ammonta a 700.000 euro.

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