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Riccione, il Pd: "Sport: ennesimo fallimento della giunta Tosi"

La differenza tra un fallimento e un successo sta tutto nella capacità di farsi trovare pronti. Una regola dello sport ed anche della politica sportiva, assente in questi due anni e mezzo di governo.

La differenza tra un fallimento e un successo sta tutto nella capacità di farsi trovare pronti. Una regola dello sport ed anche della politica sportiva, assente in questi due anni e mezzo di governo. Un vero peccato perché sono state le scelte infrastrutturali lungimiranti del passato a conferire a Riccione quel carattere sportivo capace di crescere nuove generazioni di cittadini e di costruire negli anni un importante valore aggiunto turistico.

Oggi lo sport a Riccione non ha una regia e neppure un progetto, neanche in chiave turistica. Si è arrivati addirittura a consolarci magnificando i master italiani di nuoto, una volta evento ordinario. Ma lo specchio del reale interesse per lo sport di questa Giunta è il Play Hall lasciato a se stesso e neppure a disposizione delle società riccionesi per la solita logica “tanto peggio, tanto meglio” che testimonia l'incapacità di guardare al “bene comune” della comunità. Società sportive riccionesi alle quali questa giunta comunque ha pensato bene di tagliare i contributi per 25mila euro.

Stessa musica nella gestione degli impianti dati in concessione alle varie società sportive i cui accordi vengono prorogati di anno in anno per una totale incapacità di leggere il territorio e fare sistema. Come potranno le società interessate programmare la manutenzione ordinaria degli impianti se non c'è chiarezza sul futuro? In verità per qualcuno le prospettive sembrerebbero chiare. Alle Fontanelle, per esempio, la Tosi è già pronta ad abbattere inspiegabilmente un campo da calcio e i relativi servizi mentre sembra decisa a prendersi in carico lo Stadio. Ci spiegherà poi come farà a gestirlo avendo in dotazione all'Ufficio Sport solo tre operai per tutte le strutture comunali.

L'assessore Conti aveva assicurato la nascita di un centro federale al Nicoletti: al momento non ha neppure provveduto a rifare il campo sintetico dell'antistadio usurato e neppure più omologato. In compenso si è adoperato per allestire un campo da paddle con vista mare. Ma va benissimo perché l'assessore sembra uno dei più forti in circolazione. A paddle.

Una politica sportiva fatta dunque di annunci, l'ultimo in verità meno roboante: la manutenzione della tensostruttura della piastra d'atletica, in verità intervento ordinario ma venduto (come cambiano i tempi!) ora quale contributo rivoluzionario per lo sport. Una politica sportiva che fa acqua da tutte le parti, come la palestra della scuola Annika Brandi.

Dopo il sacco della Polisportiva e la promessa agli albergatori di coprire la piscina esterna, per il sindaco è arrivato il momento delle verifiche. E allora venga a spiegarci in Consiglio comunale la situazione del bilancio della Polisportiva al quale il Comune gira 250mila euro ogni anno, coprendo economicamente interventi resi necessari per la mancata manutenzione (vedi tetto). Venga a raccontarci quali prospettive ci sono per il Play Hall, per lo Stadio Nicoletti e anche quali sono gli interventi di manutenzione straordinaria previsti nelle palestre e nei centri sportivi dei giovani riccionesi. Perché, è bene sottolinearlo, lo sport non è solo business e turismo ma prima di tutto crescita e formazione dei cittadini di domani.
 

 
Partito Democratico Riccione

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