Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Rimini Attiva accende i riflettori sul tema delle disabilità

Il candidato al consiglio comunale Enrico Maria Fantaguzzi: "Occorre abbattere le barriere architettoniche e anche quelle psicologiche per favorire l'accoglienza"

“Vicini alla  disabilità siamo più abili - Crescere per essere migliori domani” è il titolo delworkshop organizzato giovedì 26 maggio alle 15  alla sala Marvelli (via Dario Campana 64) dallalista civica Rimini Attiva e dedicato ad uno dei temi che caratterizza il progetto dell’associazioneche si presenta alle prossime elezioni comunali a sostegno del candidato sindaco Andrea Gnassi. Si parlerà di   educazione, disabilità e integrazione scolastica, con i contributi di quattro candidati quotidianamente impegnati su questi fronti, a partire dal professor Andrea Canevaro, docente di Didattica e Pedagogia Speciale all’Università di Bologna, Ilaria Bellucci, Vicedirettore del Ceis di Rimini, Caterina Rivola, Psicoterapeuta ed Enrico Maria Fantaguzzi, esperto in accoglienza consapevole. "Rimini Attiva crede nella necessità di supportare le famiglie con disabili attraverso il consolidamento di una rete di supporto concreta ed efficiente, garantendo un progetto di vita adeguato attraverso il coordinamento tra servizi sociali, scuola, servizi sanitari e   famiglia, puntando sull’inclusione dei disabili nel tessuto sociale, dando loro la possibilità di partecipare attivamente alla vita della comunità".

Il workshop inizia alle ore 15 con registrazione dei presenti. Introduce Enrico Maria Fantaguzzi; ore 15,25 intervento del professor Canevaro su "Autismi, dalla scuola al lavoro. Dall’infanzia all’età adulta". Con l’aiuto dell’ICF. Alle ore 16,05 Ilaria Bellucci parla del tema "Tutti uguali, tutti diversi: le differenze come risorsa"; ore 16,45 Caterina Rivola: "La crescita emotiva nella relazione con il disabile"; ore 17,35 Enrico Maria Fantaguzzi: "Raccontare la disabilità per liberare i nostri figli".

Il candidato Enrico Maria Fanteguzzi sul tema porta la sua esperienza personale: "Dobbiamo essere capaci di accogliere in modo consapevole ogni tipo di disabilità e questo migliorerà in modo incredibile la qualità di vita delle nostre famiglie e delle famiglie dei turisti che scelgono Rimini per trascorrere le loro vacanze. Mio figlio Tommaso ha 19 anni ed è una persona con autismo, spesso nella nostra vita il basso livello di accoglienza ci ha reso la vita complicata è per questo che sto lottando per avere una città capace di accogliere. Certo le barriere architettoniche sono importanti e molto è stato fatto sulle strutture, ma esiste ancora una tipologia di barriera che dobbiamo abbattere e queste sono le barriere psicologiche, infatti poco serve una rampa perfetta per accedere ad un locale se quando arrivo le persone non sono preparate ad interpretare le nostre necessità.Le persone disabili devono poter fare esattamente le stesse cose che fanno le persone senza disabilità e questo è possibile solo se investiamo sulla diffusione di poche ma fondamentali nozioni a tutte le persone che si occupano di accoglienza. Poco importa se parliamo di alberghi ristoranti negozi o altro, chiunque ha una attività pubblica deve garantire un livello minimo di accoglienza consapevole che consenta ad ognuno di avere una esperienza di vacanza entusiasmante.Ovviamente di conseguenza il beneficio per i residenti sarà enorme, infatti la qualità di vita si innalzerebbe in modo repentino perché la nostra vita spesso è limitata dall'atteggiamento non consono delle persone più che dalle strutture. Se è vero che molto sulle strutture è stato fatto credo che dobbiamo investire sul nostro fantastico capitale umano rappresentato da ogni cittadino di Rimini che se ben formato potrà aprire nuovi orizzonti a Rimini, ai disabili e alle loro famiglie"

L'evento è a ingresso libero.

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