"La Casa della Pace pronta ad essere sgomberata e riqualificata"

Ad annunciarlo è il consigliere comunale Carlo Rufo Spina (Forza Italia) per dare nuova vita alla struttura "da anni abbandonata a se stessa e completamente degradata"

Nella mattinata di martedì, in V commissione, si è discussa la mozione del consigliere comunale Carlo Rufo Spina (Forza Italia) inerente la valorizzazione del patrimonio comunale, riguardante in special modo il rilascio dell'immobile attiguo al Museo occupato dalla "Casa della Pace" in via Tonini. "La necessità di tale richiesta - spiega il capogruppo - nasce dall'esigenza primaria di valorizzare per reali finalità pubbliche e culturali una zona strategica del centro storico, peraltro insistente nel giardino archeologico del Museo, da anni abbandonata a se stessa e completamente degradata". La mozione si concludeva come segue: "Tutto ciò premesso, impegna il Sindaco e la Giunta Comunale: a provvedere quanto prima al rilascio dell’immobile denominato “Casa della Pace”, sito in Via Tonini all’interno del giardino archeologico del Museo della Città, al fine del suo utilizzo diretto per finalità culturali e pubbliche, curando il trasferimento delle Associazioni ivi operanti in strutture terze ovvero comunali esclusivamente a fronte di compenso locativo, anche di favore, oltre a non provvedere al pagamento di alcun onere a titolo di utenza (acqua, luce e gas), fiscale, né contributivo dell’attività svolta."

"Con piacevole sorpresa - sottolinea Spina - e sconfessando anche quanto recentemente ribadito dall'assessore alla cultura, l'Amministrazione ha comunicato il parere favorevole alla mia proposta, dichiarando che entro breve tempo l'immobile in questione sarà rilasciato, restaurato e adibito a finalità culturali pubbliche collegate con il Museo della Città, riqualificando l'area e, complessivamente il giardino archeologico. Parimenti l'Amministrazione ha dichiarato che sarà emanato un bando, con specifici requisiti, per concedere in uso pubblico ad eventuali Associazioni interessate spazi nella palazzina comunale di Via Nigra. Continueremo a tenere alta l'attenzione sui requisiti del bando per evitare il solito uso disinvolto di soldi pubblici (negli ultimi tre anni le erogazioni comunali ad enti e/o soggetti privati hanno raggiunto la cifra di 2milioni e mezzo), ma intanto la decisione di riappropriarsi della dependance di via Tonini è un'ottima notizia per tutta la Città e per i Riminesi".

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